Santa Cristina. E chi se la perde

Una delle feste più attese di Gallipoli

I festeggiamenti in onore di Santa Cristina tengono occupata Gallipoli dal 23 al 25 luglio. La festa vera e proprio è, però, il 24. Attenzione, in quel giorno, a non fare il bagno in mare

Al forestiero in Terra d’Otranto non manchi di partecipare ai festeggiamenti in onore di Santa Cristina che si svolgono a Gallipoli dal 23 al 25 luglio. Ma, si badi bene, nel giorno dedicato alla santa protettrice della città, è vietato fare il bagno in mare. Il 24 luglio, infatti, porta “la steddha”, come dicono i gallipolini, cioè violare il precetto festivo per dedicarsi ai bagni è pericoloso. È una credenza nata quando, il 24 luglio di molti anni fa, trovò la morte nel mare di Gallipoli il figlioletto undicenne di una delle famiglie più ricche ed in vista della città. I festeggiamenti in onore della santa, stella maris, iniziano il 23 luglio fin dalla mattina, quando, per le strade della città, sfilano le bande e corso Roma viene invaso da bancarelle di ogni sorta. Tra le prelibatezze da gustare nella fiera, ci sono la “scapece” (pesce che viene fritto e fatto marinare tra strati di mollica di pane imbevuta con aceto e zafferano) e la “copeta” (mandorle caramellate). In serata, è obbligatorio assistere alla caratteristica processione in mare con la statua della santa portata, fra le onde, su un barcone appositamente allestito. Il 24, invece, è il giorno del grandioso spettacolo di fuochi di artificio che “sgorgano” dalle acque gallipoline, e della “cuccagna a mare”. Giovani e coraggiosi gallipolini si arrampicano su un palo, che è posto quasi in verticale sul mare e cosparso di grasso, per cercare di raggiungere una bandierina rossa che si trova all'estremità del palo stesso. Impresa tutt'altro che facile, data la scivolosità del legno, e per questo in palio viene messo un sostanzioso premio in denaro, oltre ad una coppa.

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