Da consigliere ad assessore. Le modifiche al Testo unico firmate Cosimo Gallo

La proposta del senatore salentino

Una modifica al Testo Unico degli Enti Locali in materia di nomina di consiglieri comunali e provinciali ad assessori è stata proposta da Cosimo Gallo, senatore del PdL. Tra i firmatari, Rosario Giorgio Costa, Adriana Poli Bortone e i senatori del Pdl salentini e pugliesi

di Cosimo Gallo* Il Decreto Legislativo nr 267 del 10,08,2000 all’art. 64 comma 1, meglio conosciuto come Testo Unico degli Enti Locali, prevede, nei comuni con popolazione superiore a 15mila abitanti, l’incompatibilità fra le cariche di consigliere comunale e di assessore. E ciò vale anche per consiglieri e assessori provinciali. Accade che, qualora un consigliere comunale o provinciale si assuma la grande responsabilità di entrare in Giunta, debba dimettersi dal Consiglio all’atto dell’accettazione della nomina come assessore. In sostanza, nel mentre si accetta l’incarico esecutivo si cessa, in via definitiva, dalla carica di consigliere, facendo così subentrare in Consiglio il primo dei non eletti. Le vicende della quotidianità amministrativa dimostrano, poi, che i fisiologici attriti tra sindaco ed assessore spesso consentano al primo di revocare il secondo dall’incarico in Giunta, in qualsiasi istante, ovvero di indurlo alle dimissioni. Ma in questo momento si viene a determinare un vero e proprio vulnus per la democrazia, poichè l’assessore non ritorna tra i banchi del Consiglio Comunale, ma, oltre a perdere la carica assessorile, perde anche quel posto nell’Assise Comunale che gli era stato affidato, con il libero voto, dai cittadini. Ritenendo tale norma causa di violazione del principio del voto sovrano degli elettori, consequenziale ad un eccessivo potere discrezionale affidato al Sindaco o al Presidente della Provincia, nei confronti degli assessori di propria nomina, ho ritenuto doveroso avanzare, a mia firma, un Disegno di Legge, comunicato alla Presidenza del Senato il 9 luglio 2008, al nr 890 e coofirmato, tra gli altri, dai Senatori Costa e Poli Bortone, al fine di modificare il comma 2 dell’art. 64 del Testo Unico degli Enti Locali, prevedendo l’ipotesi in cui l’assessore cessato dalla carica per dimissioni o per revoca, torni a ricoprire l’originario ruolo di consigliere per cui è stato votato democraticamente dai suoi elettori. Di conseguenza, il primo dei non eletti, subentrato in Consiglio al posto del consigliere dimissionario chiamato a ruoli assessorili, cesserà dalla carica fino ad allora occupata. Solo attraverso tale modifica potrà essere ripristinata la legittima rappresentanza politica che è espressione diretta e democratica del voto popolare. Si elimina un potere arbitrario eccessivo del Primo Cittadino o del Presidente della Provincia e si restituisce dignità alla funzione consiliare e alle scelte degli elettori. *senatore PdL

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