Lucia Bartolomeo: la Cassazione chiede nuovo processo

Roma. Omicidio Attanasio. Clamorosa sentenza della Cassazione. Anata la sentenza della Corte d'Assise d'appello di Lecce. La Corte suprema chiede un nuovo processo da celebrare a Taranto

Lucia Bartolomeo Se davvero Lucia Bartolomeo, l’infermiera professionale di Taurisano, ha ucciso il marito Ettore Attanasio con una dose letale di eroina, quell’eroina non se l’è procurata nella clinica privata nella quale ha lavorato fino al 29 maggio dell’anno scorso, quando è stata arrestata con l’accusa di omicidio premeditato. L’udienza di ieri mattina, infatti, è stata interamente improntata a stabilire se la donna avesse sottratto dalla clinica farmaci a base di sostanze stupefacenti. A questo proposito sono stati interrogati i suoi colleghi i quali hanno dato risposte univoche: nell’infermeria di quella clinica non erano conservati farmaci di quel tipo perché non sono previste terapie che ne richiedano l’utilizzo. A questo punto potrebbe anche venir meno la necessità che la donna resti in carcere; gli arresti domiciliari potrebbero esserle accordati per il ricongiungimento familiare e perché, dato il risultato dell’udienza di ieri, è venuto meno il pericolo di inquinamento prove.

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