Fino a 10mila euro per truccare le aste

Gli autori delle denunce sollecitano la magistratura

Avrebbero chiesto denaro in cambio del loro disinteresse a partecipare alla vendita all’asta degli immobili a loro precedentemente pignorati. Le vittime della banda di estortori chiedono che venga fatta luce sui fatti avvenuti tra il 2003 ed il 2007

Un banda di estortori in piena regola. Una quindicina di persone in tutto, tra i quali curatori fallimentari, personaggi già noti alle forze dell’ordine, sui quali peserebbero le accuse da parte di circa 30 persone. A questi avrebbero chiesto somme in denaro in cambio del loro disinteresse a partecipare alla vendita all’asta degli immobili a loro precedentemente pignorati. E non si parla di spiccioli, ma di somme che si vanno dai 1.500 ai 10mila euro. In taluni casi la banda acquistava l’immobile per poi rivenderlo alla vittima che aveva rifiutato la richiesta iniziale applicando un margine di guadagno fino al 40 per cento. I fatti si sarebbero svolti tra il 2003 ed il 2007. Le vittime chiedono che l’inchiesta venga presa in considerazione e che le indagini vengano svolte con celerità. Titolare del caso è il sostituto procuratore Francesca Miglietta.

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