30 anni di 194. Bellanova: “Facciamo di più”

Il commento della deputata in merito alla legge sull'interruzione di gravidanza

Ricorre oggi, 22 maggio 2008, il trentennale della Legge 194 recante “Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. Teresa Bellanova ribadisce la sua posizione in merito

di Teresa Bellanova* Ribadisco la mia posizione a difesa di una legge che ha di fatto ridotto drasticamente gli aborti clandestini e contenuto le interruzioni volontarie di gravidanza, diminuite del 45 per cento dalla sua entrata in vigore. In Puglia nel 1983 erano 29.250 le IVG, nel 2006 sono state 11.333. Questa legge ha sanato le tante ferite degli aborti clandestini, visto che a migliaia le donne, prima della sua approvazione, erano lasciate sole, nelle mani di mammane, a gestire la propria impossibilità ad accogliere la maternità. Con forza chiediamo, ancora una volta, l’applicazione della Legge in ogni sua parte, in particolare per ciò che attiene alla prevenzione e al sostegno alla maternità responsabile. Il Pd si impegnerà, dall’opposizione, per far approvare politiche di sostegno alle giovani coppie con figli e alle mamme sole, facilitandone l’accesso alla casa e ai servizi, a partire da quelle per l’infanzia; politiche fiscali a sostegno delle famiglie e delle coppie conviventi; politiche per elevare il tasso di occupazione femminile e per la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura (anche attraverso un ripensamento degli orari dei servizi e degli esercizi pubblici e commerciali); politiche che consentano l’esercizio del diritto alla salute della donna. Infine, politiche che affrontino il dramma dell’aborto che oggi coinvolge tante donne immigrate, per le quali occorrono strumenti di mediazione culturale, aiuto alla prevenzione e alla contraccezione, politiche di inclusione. Importante è infine il ruolo dei consultori, nei quali le donne possono trovare supporto grazie ad equipe professionali ed integrate. In quelli della provincia di Lecce, nel 2006, sono stati rilasciati 186 certificati per l'Ivg e 143 al 30 settembre 2007. È però da segnalare che, in media in Puglia, soltanto il 10% delle certificazioni Ivg sono state effettuate nei consultori, mentre il 54% da medici di fiducia e il 35% da un servizio ostetrico ginecologico. Questo ci fa insistere nella richiesta di maggiori investimenti su questi preziosissimi servizi, che possono far sentire le donne meno sole e diffondere la cultura della prevenzione. *deputata Partito Democratico

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