Ieri rifiuti, oggi opportunità

Procede la realizzazione del progetto Basin

Un mercato di materie prime secondarie e sottoprodotti, una rete ambientale che renda fruibili a tutti le informazioni sulla produzione di rifiuti ed emissioni sul territorio, la stima dei “costi ambientali” nella produzione delle imprese. Sono questi i principali obiettivi di Basso Salento Industrial Networking, progetto ambientale del Pit9

Non si butta via niente. Parola di Pit9. E’ già in avanzata fase di realizzazione, infatti, il progetto Ba.S.I.N, Basso Salento Industrial Networking, firmato dal Pit del Sud Salento, nato con degli obiettivi ambiziosi in tema ambientale: un mercato di materie prime secondarie e sottoprodotti, la realizzazione di una rete ambientale che renda fruibili a tutti le informazioni sulla reale produzione di rifiuti ed emissioni sul territorio, la stima dei “costi ambientali” in termini di consumo di risorse naturali ed inquinamento nella produzione delle imprese (cosiddetto LCA – analisi del ciclo di vita dei prodotti) per agevolare l’accesso delle aziende alle certificazioni ambientali Emas, Iso 14.000 ed Ecolabel. Tocca alle aziende, dunque, collaborare per la realizzazione di tale rete, ma anche ai soggetti pubblici, che potranno contribuire a creare una vera e propria economia a flusso circolare in cui il rifiuto di uno è un bene per un altro. Materie prime, materie prime secondarie, rifiuti, sottoprodotti, fondi di magazzino, beni a fine vita, macchinari e attrezzature utilizzate: tutto potrà diventare un bene per qualcun altro. Un’azione totalmente innovativa, e quanto mai attuale in un momento in cui la questione rifiuti è divenuta di portata nazionale, per cui diviene nevralgica la trasformazione – prevista dal progetto – dei Suap comunali in Suapes (Sportelli unici per le attività produttive economicamente sostenibili). In grado, già all’atto di nascita di una nuova azienda, di valutarne l’impatto ambientale. Divengono allora preziose, per un’analisi dello status quo e per una delineazione di scenari futuri, le informazioni raccolte dal team di lavoro in questi mesi sulla realtà imprenditoriale salentina del Sistema Moda (tessile, abbigliamento, calzaturiero) in relazione alle ricadute ambientali e al ciclo di vita delle materie prime, all’analisi del Ciclo di Vita dei prodotti (LCA), alla nascita di nuove filiere produttive e allo stato di salute della realtà ambientale del Basso Salento. Una mappatura dell’esistente che nei prossimi mesi sarà ampliata ad altri settori produttivi e che, in forma anonima, diverrà materia viva del portale di servizio e di lavoro, vera e propria dorsale del progetto, sulla cui realizzazione è impegnato attualmente il Settore Ict di “Area Sistema di Casarano&Comuni Associati”. “Grazie al portale – dice Francesco Causo, project manager di Ba.S.I.N. – alle aziende sarà possibile accedere ad una rete di dati altrimenti difficilmente fruibili, e soprattutto usufruire on line del sistema che consentirà di produrre un LCA di ‘screening’ per la cui progettazione e realizzazione è in corso un bando di gara rivolto a soggetti qualificati ed a istituti di ricerca, mentre altra importante funzione del portale sarà l’interfaccia continua con tutti i soggetti pubblici che dispongono di informazioni in materia di produzione rifiuti (Ato, Provincia di Lecce, Camera di commercio etc.) perché le stesse siano disponibili in maniera organizzata e leggibile da parte di tutti i cittadini”. “Mai come ora – sottolinea Remigio Venuti, sindaco di Casarano, capofila Pit9 – smaltimento ed utilizzo dei rifiuti divengono una questione cardine non solo per la tutela ambientale ma anche per le economie territoriali e il loro futuro. Con Ba.S.I.N. il Pit9 può affermare di aver immaginato uno strumento innovativo e prezioso, per fornire risposte concrete al territorio, alle imprese, ai cittadini, ma soprattutto con una rete di buone prassi trasformare un problema in risorsa. Per nuove e buone economie, per il Salento di domani”.

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