Lavoro. Prime pietre di un muro

Un consiglio sull'occupazione

Il lavoro e le nuove prospettive di occupazione sono i temi che si discuteranno nella prossima sessione del Consiglio Comunale di Casarano, convocata dal presidente Paolo Zompì per dopodomani, venerdì 11 aprile, alle ore 9

L’ordine del giorno, infatti, prevede due punti: la presa d’atto dell’accordo di programma sul Tac salentino, firmato il 1° aprile scorso a Roma presso il Ministero dello Sviluppo economico; l’approvazione della variante alla sistemazione urbanistica dell’area di proprietà delle imprese consorziate nel “Consorzio Ciss”. L’accordo sul Tac è finalizzato alla salvaguardia dell'attività industriale e dell'occupazione nell'area del Pit n°9 “Territorio Salentino – Leccese”, con prioritario riguardo e con riferimento specifico alle crisi della rete di imprese aggregate intorno al Gruppo Filanto, che hanno determinato 340 lavoratori in esubero. Questi lavoratori saranno assorbiti da imprese salentine, operanti in settori diversi dal Tac (meccanica, energie alternative), che si sono impegnate a riqualificare e riassorbire i lavoratori interessati, grazie anche ai finanziamenti pubblici (40 milioni di euro) che l’accordo ha individuato. Il secondo argomento riguarda una piccola variante urbanistica, ma che da tempo blocca investimenti nella zona industriale per circa 20 milioni di euro. Il Ciss, formato da 17 imprese, ha chiesto che un lotto, interessato dall’attraversamento di cavi dell’alta tensione e di un traliccio, venisse “spostato” in altra zona della stessa area destinata al consorzio, operazione che non comporterebbe alcuna variazione delle superfici previste. Il presidente Zompì tiene a precisare che, per l’importanza degli argomenti, ha convocato subito l’assemblea cittadina. “Sono due argomenti molto importanti per il territorio, e soprattutto per Casarano – sottolinea Zompì che invita i cittadini a partecipare alla seduta di venerdì – la variante presentata dal consorzio Ciss costituisce l’ultimo ostacolo prima dell’effettiva realizzazione dei capannoni, che serviranno a dare lavoro a circa 200 persone. Questi due atti che discuteremo venerdì aprono spiragli importanti – commenta il presidente – sono vere e proprie opportunità di lavoro che mancavano da anni nella nostra città. Certo, non garantiranno la piena occupazione – conclude Zompì – però si possono considerare le prime pietre di un muro che si comincia a costruire”.

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