Kailash. La montagna degli dei

Immagini dal Tibet. Ai teatini gli scatti della Cimino

Si chiama Kailash. La montagna degli dei. Pellegrinaggio in Tibet sulle orme di Giuseppe Tucci la mostra fotografica di Rosaria Cimino (organizzata, tra gli altri, in collaborazione con il Comune di Lecce) che sarà inaugurata stasera alle ore 18:30 presso l’ex Convento dei Teatini a Lecce

Il Kailash è una delle montagne sacre e da millenni è meta di pellegrinaggio dei seguaci di quattro religioni: il Buddismo, l’Induismo, il Jainismo e il Bon, religione autoctona del Tibet. Sulla sua cima vivono gli dei. Il pellegrinaggio consiste nel girare intorno al sacro monte e al prospiciente lago Manasarovar, visitando i monasteri lungo il percorso e sostando nei luoghi indicati dalle tante bandiere delle preghiere, facendo genuflessioni rituali e snocciolando rosari. Il percorso è di circa 180 chilometri da effettuare a piedi a una quota di 4600 metri (il livello del lago). La vetta dove risiedono gli dei naturalmente resta inviolata. Il viaggio, che risale al 2003, è stato compiuto da Rosaria Cimino, docente di Storia dell’Arte dell’India presso l’Università del Salento, in compagnia di altri sei avventurosi, originari di Macerata, la città natale di Giuseppe Tucci, uno dei massimi orientalisti e soprattutto insigne tibetologo. Lo scopo era quello di ripercorrere lo stesso itinerario da lui effettuato nel 1935 e descritto nelle sue relazioni di viaggio. A quel tempo il Tibet era praticamente sconosciuto al mondo occidentale. Attraverso le foto, le didascalie ed il catalogo si ripercorre il viaggio di Giuseppe Tucci in una natura incontaminata e di superba bellezza, facendo vivere i significati del pellegrinaggio stesso con i suoi rituali e, nello stesso tempo, fornendo notizie su alcuni aspetti della cultura tibetana e della vita dei nomadi incontrati lungo il cammino. Nella pur breve esperienza del viaggio che risale al 2003 si dà conto degli scempi operati dai cinesi e questa mostra intende proprio rendere vivo l’attuale difficile momento storico del Tibet. Resterà aperta tutti i giorni sino al 28 aprile dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 16:30 alle ore 21:30. Alla mostra è legato anche un ciclo di conferenze (8, 18 e 22 aprile) ed uno spettacolo di musica e danza indiane (29 aprile).

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