Modello 730 per la dichiarazione dei redditi

Quanto è cara quella busta!

Quanto costa oggi compilare un modello 730 per la dichiarazione dei redditi? Un nostro lettore fa i conti in tasca

In questi giorni, da contribuente che si appresta a compilare e presentare la propria dichiarazione dei redditi, mi sono recato nel solito negozio di stampati, registri e accessori per ufficio portante un’insegna notissima su tutto il territorio nazionale al fine di acquistare alcuni esemplari del modello 730. Anche se qualcosa me l’aspettavo, come primo impatto ho dovuto constatare che, rispetto allo scorso anno, il prezzo di ciascun modulo è salito da 0,75 euro a 1,10 euro. Il rilievo più abnorme, secondo me scandaloso, riguarda però la cifra pagata per la busta in cui inserire la scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille e del 5 per mille dell’Irpef, vale a dire euro 0,40 (quasi ottocento delle cessate lire). Scherziamo? Le normali buste bianche, peraltro di carta buona e non di qualità modesta come nella fattispecie, costano al dettaglio 5 centesimi: fra 5 e 40 c’è un abisso, assolutamente non giustificato dalla banale dicitura qui figurante sul frontespizio. Allorquando ci si trova a livello di centesimi di euro, sembra che si tratti di quisquilie, mentre, in realtà, così non è, ogni goccia, anche se piccola, concorre a formare un contenuto. Si pensi, inoltre, ai vari milioni di contribuenti che, al pari di chi scrive, acquistano le buste in discorso ed ecco che si perviene a centinaia di migliaia, se non a milioni, di euro di controvalore. I signori Ministri dell’Economia – non solo quello in carica, ma anche chi c’è stato prima e chi verrà dopo il 14 aprile – e, insieme con loro, le Agenzie delle entrate, sono a conoscenza di queste cosucce? Ad ogni modo, se mi è permesso, vorrei suggerire di non comprare i salatissimi stampati d’ordinanza e di utilizzare “secondo la normativa è consentito” le di gran lunga meno costose buste normali. Rocco Boccadamo

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