Il Salento come parco. Con il Ptcp

La soddisfazione di Pellegrino

Non dimenticando di ringraziare Lorenzo Ria che, da presidente della Provincia, ebbe l’intuizione di quale fosse il cammino da intraprendere, Giovanni Pellegrino, attuale numero uno di Palazzo dei Celestini, ha salutato con orgoglio il Piano territoriale provinciale. Il primo della Puglia

Con 19 voti favorevoli e otto astensioni il Consiglio Provinciale ha adottato definitivamente il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale alla luce delle proposte e delle osservazioni pervenute da Comuni, associazioni e privati. “Con questo atto – ha dichiarato Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia di Lecce – segniamo un momento importante per l’Istituzione e per i cittadini. Prima in Puglia, tra le prime dell’Italia meridionale, la Provincia si dota di uno strumento che per il futuro individua un modello di sviluppo profondamente condiviso, come dimostrano le osservazioni presentate dai Comuni. Anche quelle pervenuteci dal Comune di Lecce sono animate da spirito collaborativo e ci dicono che ci muoviamo nella direzione giusta. Il PTCP descrive il Salento come città diffusa in un parco, con una popolazione di 800mila distribuita in circa 100 tra Comuni e frazioni, con una forte densità abitativa. Il Piano presenta una forte flessibilità e necessità di irrigidimenti riguardanti le aree paesaggistiche e le aree protette, ma è largamente condiviso. Esso riserva un’attenzione particolare alla salvaguardia del paesaggio perché il tessuto abitativo che ha pervaso la campagna pone problemi di tutela dell’ambiente naturale, ma questa attenzione del PTCP non ha impedito di prevedere degli interventi produttivi che evitino una cementificazione indiscriminata ed invasiva. Ringrazio i progettisti, i tecnici dell’Ufficio del Piano – ha concluso Pellegrino -. In questo momento mi piace rivolgere un pensiero a Lorenzo Ria che da presidente, alcuni anni or sono con felicissima intuizione, volle dotare questa Provincia del PTCP. Noi abbiamo messo tutto il nostro impegno per proseguire la sua azione, inducendo la Regione ad eliminare quella norma che legava l’approvazione del PTCP all’adozione del Documento regionale di assetto generale (DRAG) che definisce le linee generali dell’assetto del territorio. Ci siamo riusciti e oggi abbiamo potuto fare questo importante passo avanti nella pianificazione territoriale della Provincia”.

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