Caso Schirinzi o caso Casarano?

Il sindaco non allarga la maggioranza

A Casarano si discute al consiglio comunale su quello che è stato definito il caso Schirinzi

“Non abbiamo mai detto che la nomina ad assessore di Marcello Torsello serviva ad allargare la maggioranza”. A sorpresa, il sindaco Remigio Venuti smentisce tutto ciò che si è scritto in questi quattro mesi, dal giorno in cui – era il 7 novembre 2006 – sostituì Giuseppe Morgante (Ds) con il rappresentante dei Verdi. “Uno dei nostri obiettivi – precisa Venuti – era la ricomposizione delle forze politiche che si riconoscono nello schieramento di centro-sinistra le quali, invece, si presentarono divise all’appuntamento elettorale del giugno 2004. Ci siamo fatti carico di superare quella divisione – prosegue il sindaco – anche a costo di sacrifici, ma non abbiamo mai detto che la rimodulazione della giunta serviva ad allargare la maggioranza”. Insomma, i Verdi sono nella maggioranza che sostiene la giunta di Venuti, ma il loro consigliere di riferimento è all’opposizione. Più che un “caso Schirinzi” è un “caso Casarano” degno di essere studiato ed approfondito. Il mini-rimpasto di novembre 2006, quindi, non è mai stato fatto per “tirarsi dentro” la consigliera comunale Leda Schirinzi, appartenente al gruppo “Casarano Amica”, ma che da un anno circa ha aderito al movimento ambientalista. Né sarebbe esatto, inoltre, sostenere – come si è detto in questi ultimi mesi – che il nome di Torsello sia stato suggerito dalla stessa “Leda di Ferro” proprio per assicurare al sindaco il suo sostegno. L’operazione, par di capire, sarebbe servita solo in proiezione futura: per evitare, cioè, che un partito di sinistra si presenti alle elezioni amministrative del prossimo anno con un proprio candidato-sindaco e contro il candidato che esprimerà il Partito Democratico. La vicenda era partita durante l’ultimo Consiglio Comunale, che si è tenuto giovedì scorso. L’ordine del giorno presentato dai gruppi di opposizione, che proponeva l’anamento di centinaia di accertamenti Ici sulle aree fabbricabili, è stato votato anche dalla “Leda di ferro”, mettendo in affanno la maggioranza che, infatti, l’ha spuntata solo per 2 voti (10 a 8). Anche la Schirinzi, tuttavia, ha messo l’altro giorno la parola fine alla vicenda. “Io non faccio parte della maggioranza – ha chiarito l’interessata –resterò all’opposizione fino alla fine del mandato per rispetto agli elettori”. La consigliera comunale conferma la sua doppia posizione politica: integrata nel gruppo di “Casarano Amica”, insieme a Francesco Capezza, all’interno del Consiglio Comunale; fuori da Palazzo dei Domenicani, invece, attivista dell’associazione dei Verdi.

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