Lotta alla pubblicità abusiva

Multe per chi vìola le regole

E’ stato attivato nel comune di Nardò un maggiore controllo per contrastare la pubblicità abusiva con severe multe per chi non rispetta l’ordinanza sindacale emanata lo scorso novembre.

Il Settore Polizia locale, diretto dal maggiore Cosimo Tarantino, è impegnato non solo a dare ampio risalto ai metodi per la diffusione di messaggi attraverso mezzi pubblicitari quali insegne e pannelli tesi a promuovere un’attività economica, ma anche a reprimere l’attività di chi continua a diffondere materiale pubblicitario senza rispettare l’Ordinanza del sindaco Antonio Vaglio che prevede l’obbligo di depositare depliant e materiale pubblicitario solo ed esclusivamente nelle cassette postali e non, ad esempio, sui parabrezza delle auto in sosta. A questo proposito, va detto che finora sono tre le multe elevate a carico di altrettante aziende che si sono servite dei volantini quale mezzo pubblicitario senza però attenersi alle prescrizioni. La necessità di procedere alla regolarizzazione della diffusione del materiale pubblicitario era stata segnalata dal Settore Urbanistica Ambiente del Comune proprio per il fatto che gran parte del materiale pubblicitario finiva per strada ed andava ad ostruire i canali di deflusso delle acque meteoriche. La questione pubblicità, però, interessa anche il settore delle insegne che spesso vengono installate prima di aver ottenuto la necessaria autorizzazione. Da qui la scelta del Settore Polizia Locale che, attraverso un manifesto, ha sottolineato come solo dopo aver ottenuto l'autorizzazione, il richiedente potrà procedere all’installazione del mezzo pubblicitario. “Il consenso del Comune – si legge nel manifesto fatto affiggere in questi giorni – viene espresso con l'atto di concessione (c.d. autorizzazione). L’esposizione di forme di pubblicità prive della prescritta autorizzazione amministrativa comportano per il richiedente l’applicazione di una sanzione amministrativa che parte da €.370,00 alla quale può essere aggiunta l’ulteriore sanzione di €.4144,00 nel caso in cui, nonostante la contestazione della violazione, il manufatto non venga rimosso entro 10 giorni”. La sanzione verrà applicata anche nel caso in cui il richiedente, pur avendo presentato la relativa istanza, procede all’installazione dell’impianto ancor prima di aver ottenuto l’autorizzazione definitiva. Anche la “consuetudine” di installare l’insegna e poi coprirla non serve ad evitare la multa

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!