Chiusi gli accessi alle spiagge

Tutto accade a Gallipoli

Le decisioni del comune di Gallipoli in merito alla chiusura delle spiagge

Prima vi era il terrore dello scarico delle acque reflue dei depuratori consortili di Casarano e Taviano che potevano arrecare danno al turismo per la imminente stagione estiva con il probabile divieto di balneazione, ora si aggiunge oltre al comune che questa mattina ha recintato con paletti di legno e con cartelli ha affisso il “divieto di accesso area dunale protetta” poi si aggiungono anche i privati che hanno recintato e chiuso gli accessi alle spiagge che alcuni anni fa sotto l'amministrazione Fasano nella persona dell'allora vicesindaco Scarpina si progettarono i muretti a salvaguardia delle dune sabbiose e della strada provinciale, lo scalpore di allora con le grida delle genti fece si che vi fossero lasciati vari accessi per la spiaggia ora invece tutto è chiuso. Vi sono stati affissi cartelli ogni 10 metri circa con la dicitura “PROPRIETA' PRIVATA” allora tutti noi possiamo chiederci Ma tanti anni di lotta per l'ambiente e la salvaguardia di un patrimonio che si pensava fosse pubblico invece oggi si scopre tutt'altro. Con i soldi pubblici e la lotta cittadina e ambientalista si è salvaguardato un patrimonio privato e tutto questo a chi dovrebbe giovare al cittadino o al privato che gli è stato consentito di aumentare il proprio patrimonio? Antonio Tricarico

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