Roma discute della crisi del Tac salentino

Un incontro al Ministero

Una profonda crisi interessa da oltre un decennio il settore calzaturiero leccese. Il prossimo 5 marzo, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si terrà un incontro per affrontare il problema e discutere possibili soluzioni

La crisi del calzaturiero salentino arriva finalmente a Roma. Il prossimo 5 marzo, infatti, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si terrà un incontro per affrontare la crisi che da oltre un decennio attanaglia il settore calzaturiero leccese, settore economico chiave per Casarano e il suo hinterland. L’annuncio parte da una nota dell’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico e all’Innovazione Tecnologica che informa, tra l’altro, che nel corso di questo primo incontro verrà insediato il tavolo di lavoro congiunto tra Regione Puglia e Ministero dello Sviluppo Economico, diretto da Pierluigi Bersani. Il tavolo dovrà individuare le opportunità e gli strumenti per fronteggiare la crisi del calzaturiero salentino. Nei contatti avvenuti in questi mesi tra la regione e il ministero, un primo risultato è stato raggiunto con l’inclusione dell’area del Pit n. 9, di cui il capofila è il Comune di Casarano, tra quelle eleggibili per l’applicazione della Legge 181/89 per la riconversione delle aree di crisi, come risulta dal decreto ministeriale del ministro Bersani del dicembre scorso. La legge 181 finanzia la reindustrializzazione e il rilancio delle aree industriali colpite da crisi di settore. Nata per far fronte alla grave crisi siderurgica degli anni '80, la legge 181 si è dimostrata un efficace strumento per promuovere nuove iniziative industriali, rivitalizzare il sistema imprenditoriale locale e creare nuova occupazione stabile. “Questa convocazione – ha dichiarato il vice presidente della Regione, Sandro Frisullo – dimostra la grande sensibilità del Ministro Bersani e del Sottosegretario Filippo Bubbico nei confronti dei problemi del nostro settore manifatturiero. Per la prima volta – continua Frisullo – questo problema annoso viene portato sul tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico, dando alla crisi del calzaturiero salentino le dimensioni di crisi di interesse nazionale, grazie anche – conclude il vice presidente regionale – all’accordo di reciprocità che è stato firmato dalle parti sociali e che apre prospettive nuove per la riconversione del sistema manifatturiero salentino

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