Differenziata. I conti non tornano

Incongruenza sul risultato della raccolta rifiuti in città

“Caro compagno Venuti, sbandierare dati non veritieri è immoralità. Trasparenza, responsabilità, rispetto per l’ambiente e per i cittadini contribuenti”, si legge in una nota inviata al sindaco di Casarano da Rifondazione comunista. I dati sulla raccolta differenziata emanati da Regione e Comune, infatti, non combaciano

Giallo sui risultati della raccolta differenziata. Secondo i dati presenti sul sito dell’Assessorato regionale all’Ecologia, a Casarano la raccolta differenziata per l'anno 2007 è stata pari al 9,25%. Nei giorni scorsi, invece, Palazzo dei Domenicani, citando dati della ditta appaltatrice del servizio (la “Geotec Ambiente”) ha comunicato un dato più alto, sempre relativo all’anno scorso: 14,73%. Una differenza notevole, di ben cinque punti e mezzo percentuali che corrispondono a circa 600.000 chilogrammi di rifiuti riciclabili. I dati messi a disposizione dall’Assessorato all’Ecologia sono trasmessi dai singoli comuni pugliesi, con cadenza mensile, e si riferiscono alla quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato e a quella residuale. L’incongruenza è stata rilevata dal circolo cittadino di Rifondazione Comunista con un comunicato stampa diffuso ieri che evidenzia altri “punti oscuri”. “Se si esaminano più nel dettaglio le quantità in Kg relative ad ogni tipologia di rifiuto differenziato – si legge nella nota – anche l’osservatore più distratto non può fare a meno di notare che alcune delle tipologie di rifiuto differenziato presentano costantemente per tutti i 12 mesi del 2007 una quantità pari a zero”. Prc si è soffermato in particolare sul dato relativo alla frazione umida–organica. “Nel 2007, da gennaio a dicembre, la quantità di rifiuti umidi-organici è pari a 0 Kg – spiega Rifondazione Comunista – si tenga in considerazione che nel rione Pietra Bianca si effettua regolarmente la raccolta della frazione umida sin dal settembre 2006. Come è possibile che a fronte di una raccolta regolarmente effettuata, non vi sia poi riscontro nei dati?”. “Si obietterà dicendo che quella di Pietrabianca è una sperimentazione atta a valutare la bontà del servizio – continua la nota – come si può valutare un servizio se non attraverso degli indicatori? Alla luce di queste incongruenze, riteniamo che sia giunto il momento di chiederci: dove vanno a finire veramente i nostri rifiuti differenziati? Nei siti di stoccaggio preposti oppure da qualche altra parte? Quali introiti percepisce il Comune di Casarano dal conferimento dei rifiuti riciclabili ai consorzi di filiera? Caro compagno Venuti – conclude Prc – sbandierare dati non veritieri è immoralità. Trasparenza, responsabilità, rispetto per l’ambiente e per i cittadini contribuenti. Questo è quello che ci aspettiamo. Questo si aspetta l’intera città”.

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