Italia a rischio sanzioni

Poli contro il governo uscente

Adriana Poli Bortone, deputato del Gruppo Uen al Parlamento europeo evidenzia i rischi che corre lo Stato italiano per sanzioni e ammende che potrebbero arrivare dall’Unione europea

Sia per il mancato rispetto delle sentenze della Corte di Giustizia sul recupero degli aiuti di Stato incompatibili sia per i richiami sui rifiuti Adriana Poli Bortone punta l’indice contro il Governo uscente. “Non solo – evidenzia – non c’è il tesoretto, come dice Padoa Schioppa, ma sarà lasciata al nuovo Governo un pesante debito nei riguardi dell’Unione europea. La Corte di Giustizia europea, infatti, nel 2006 ha condannato l’Italia al recupero di aiuti di Stato illegittimi ed incompatibili, ma le autorità italiane ancora non hanno comunicato alla Commissione di aver recuperato completamente le somme. In realtà pare che ad oggi sia stato recuperato solo lo 0,5% degli aiuti illegittimi ed incompatibili. Il rischio è quello di vedersi comminate ammende fino al completo recupero degli aiuti. L’altra situazione – continua Adriana Poli Bortone – delicata riguarda i rifiuti, a seguito dell’ennesimo richiamo della Commissione all’Italia affinché conformi alla normativa Ue in materia i provvedimenti adottati per lo smaltimento e l’emergenza rifiuti in Campania. In caso di ulteriori ritardi da parte del nostro Paese ci sarà il deferimento del caso alla Corte di Giustizia ed il rischio di sanzioni pecuniarie. Il danno sarebbe veramente incommensurabile, perché le sanzioni si sommerebbero agli sperperi eclatanti di milioni di euro spesi inutilmente nel periodo del commissariamento. Oltre all’ennesima brutta figura dell’Italia nei riguardi dell’Unione europea”.

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