Patience Gray

Scrittrice londinese di grande talento e artista di rara sensibilità

Ha dedicato tutta se stessa all’arte (dal disegno all’oreficeria), alla creatività della scrittura e all’amore per la natura. Una vita accanto a allo scultore Norman Mommens sempre in sintonia, nei luoghi della pietra e del marmo, per lei occasione di scritti sulla gastronomia dal punto di vista antropologico. Ha soggiornato in Catalogna, in Provenza, a Naxos e a Carrara. Dagli anni settanta fino agli ultimi giorni della sua vita nel capo di Leuca (Masseria Spigolizzi), dove ha potuto occuparsi anche di archeologia

Autrice di importanti pubblicazioni e libri di successo (tra gastronomia e antropologia), di raffinati gioielli dal design inconfondibile, archeologa per passione, amante della poesia e della letteratura, e poi “animatrice culturale” a Masseria Spigolizzi. Patience ha cominciato a viaggiare molto presto. Da giovane era stata per un anno (1935) a Bonn per imparare il tedesco. Ha studiato Economia e Storia dell’arte. Dopo la nascita dei suoi figli, compie diverse esperienze di lavoro a Londra. Si occupa soprattutto di giornalismo, coltivando il suo interesse per la storia della cucina, dapprima quella francese. Insieme ad un’amica pubblica Plat du Jour, (Penguin 1957), un fortunato libro che è stato ristampato nel 1990 e nel 2000. Collabora con la redazione de l’Observer dal 1958 al 1961 (Women’s page). Nel 1962 conosce lo scultore Norman Mommens, dal quale non si separerà più. Attratta dalla lavorazione dei metalli, prosegue lo studio della cucina contadina nei luoghi della pietra e del marmo, dove si trovano a vivere. Dopo il soggiorno a Castelpoggio (Carrara) decidono di fermarsi nell’estremo sud del Salento. Da qui Patience continua a scrivere della Catalogna della Grecia, della Toscana e della Puglia, pubblicando Honey from a weed con illustrazioni di Corinna Sargood (Prospect Books 1986), un libro che sarà ristampato anche in edizione economica. Altri importanti progetti si sono realizzati nella quiete di Spigolizzi, a contatto con la natura, esplorata nei suoi diversi aspetti paesaggistici, durante le “passeggiate archeologiche”. Nel suo studio, lavorando il metallo, ha creato i gioielli che aveva sempre immaginato,e poi, alternando l’agricoltura e la coltivazione degli ortaggi, ha potuto finalmente fermarsi a riflettere, a scrivere delle sue esperienze vissute altrove, sui ricordi di tanti luoghi interessanti: da quelli giovanili, durante i quali si inserisce anche un viaggio in Romania, un paese molto amato da sua sorella Tania, fino ai paesi del Mediterraneo. Nasce così “Work Adventures Childhood Dreams”, (Edizione Leucasia, 2000) un altro lavoro che ha suscitato un inaspettato interesse di pubblico e di critica Aveva messo piede nel Salento per la prima volta nel 1968, ne rimane tanto affascinata che ci ritorna due anni dopo, insieme allo scultore Norman Mommens. Da allora non se ne sono più allontanati, riuscendo a fare di Masseria Spigolizzi, un luogo d’arte e di cultura. Continue sono state le iniziative, gli scambi e le occasioni di confronto fra amici del luogo e quelli provenienti dai paesi più lontani, i quali hanno potuto scoprire insieme al fascino della loro personalità, quello delle loro opere, realizzate nel meraviglioso contesto paesaggistico-archeologico del canale dei Fani. Così sono riusciti, con il loro entusiasmo, a contagiare artisti, poeti, ecologisti, a creare un microcosmo, all’insegna della creatività.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!