Salento massone

Il libro di Mario De Marco fa i nomi di tutti i frequentatori di logge in provincia

L’organizzazione massonica è piramidale. Ogni loggia è presieduta da un Maestro Venerabile. I primi tre gradi della massoneria sono apprendista, compagno e maestro. I riti di perfezionamento prevedono altri gradi successivi

Nel dicembre del 2007 Mario De Marco ha pubblicato per “Il Grifo” il saggio “Profili bibliografici di massoni salentini”, che segue la pubblicazione del saggio “Storia della Massoneria di Terra D’Otranto”. Per la prima volta vengono resi pubblici i nomi dei massoni salentini, grazie ad un lavoro di ricerca effettuato su documenti di prima mano. Sono massoni soprattutto di Palazzo Giustiniani, ma non mancano riferimenti ad alcuni appartenuti all’obbedienza di Piazza del Gesù. Al “Tacco d’Italia” lo storico della massoneria ha svelato alcuni aspetti della fratellanza, poiché “la massoneria è occulta solo per chi non si sforza di sapere”. Dott. De Marco, quando nasce la massoneria in provincia di Lecce? “La massoneria regolare nasce nel 1717 in Inghilterra. Nel XVIII secolo si diffonde in Europa e nel resto del mondo, poiché veicola principi comuni all’Illuminismo. La compatibilità della fede con la ragione. L’uguaglianza di opportunità economiche, di razza, di genere e di religione. Nel 1864 viene costituita a Lecce la prima loggia, intitolata a Mario Pagano. Nel 1866 a Gallipoli nasce la loggia ‘Tommaso Briganti’, per opera del patriota Giuseppe Libertini. Chiunque può conoscere i rapporti che la massoneria ha con le altre massonerie, con le Istituzioni e la Chiesa attraverso la rivista Hiram o l’agenzia Erasmo. La massoneria è una organizzazione trasparente e apre i suoi templi al pubblico con mostre o conferenze. Il Tempio di Lecce è in piazzetta della Luce, al civico 2”. Quante logge si contano oggi nel Salento? “In Lecce vi sono 15 logge. Un’altra è a Gallipoli. Sette logge appartengono al G.O.I. (Grande Oriente d’Italia)”. Come è organizzata una loggia al suo interno? “In modo piramidale. Il vertice provinciale è il Collegio dei Maestri Venerabili. La singola loggia è presieduta da un Maestro Venerabile. I primi tre gradi della massoneria sono quelli di apprendista, compagno e maestro. I riti di perfezionamento prevedono altri gradi successivi”. Come si svolgono gli incontri? “I ‘lavori’ delle logge massoniche si aprono apponendo squadra e compasso sulla Bibbia. In particolare sul Vangelo di San Giovanni, il Vangelo esoterico, poiché più ricco di significati e di simboli. Nelle riunioni sono discussi argomenti di carattere morale. A turno i fratelli trattano un argomento. Un fratello espone un’opinione e gli altri ascoltano in silenzio. Il massone deve fare il silenzio interiore. L’apprendista non può prendere la parola. Presso gli antichi gruppi iniziatici Pitagora dovette stare zitto sette anni. Se qualcuno decide di intervenire, deve chiedere il permesso al Maestro Venerabile. Il Maestro Oratore trae le conclusioni e presiede al rispetto dei regolamenti. I fratelli più anziani valutano il livello di crescita del fratello. Non prevale una idea. Ma è proposta una idea ed è lasciato agli altri di fare le loro personali considerazioni”. In che modo si differenziano le logge tra loro? “Hanno ciascuna un proprio taglio particolare. A Lecce vi sono logge filosofiche o esoteriche. Vi è la Loggia Mozart che lavora con la musica, perché ritiene la musica strumento utile per la meditazione. Mozart, Bach o Sibelius erano massoni ed hanno composto brani per i lavori in loggia. Inoltre, la loggia madre ‘Liberi e Coscienti’ si sofferma su aspetti libertari e civili, usando la musica. I Fratelli della massoneria regolare leccese, ogni volta che il Tempio termina i propri lavori, donano danaro al tronco della beneficenza. La beneficenza arriva ai destinatari, poiché, se qualcuno fa il furbo, la giustizia massonica è cento volte più severa di quella di un tribunale civile”. Che cosa si fa per entrare nella massoneria? “Bisogna esibire i documenti del casellario giudiziario e della Procura della Repubblica qualora vi siano dei procedimenti penali in corso. Poi si è sottoposti a diverse prove. Infine, si deve giurare fedeltà allo Stato, alla Costituzione e alle leggi che ad essa si conformano, nonché rispettare le norme ed i principi della massoneria regolare”. Tutte le logge sono segnalate o ce ne sono di clandestine? “Gli elenchi massonici sono depositati presso la Procura della Repubblica. In provincia di Lecce vi sono logge regolari. Tuttavia, vi sono anche logge sedicenti massoniche che scimmiottano la massoneria, ma che a hanno a che fare con la massoneria regolare. Massoni millantatori pensano che entrando in massoneria si diventa ricchi e potenti. Le logge irregolari non seguono né i principi morali né quelli costituzionali massonici. Vi sono massonerie anche nell’ambito della Chiesa. L’Opus Dei ha una organizzazione ramificata, e molto riservata riguardo all’identità degli aderenti, le finalità e le attività”.

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