Metalmeccanici e Grande Fratello

I soldi prima di tutto

Due categorie che lottano per una somma di denaro

Leggendo i giornali di lunedì 21 gennaio sono rimasto particolarmente colpito da due notizie. La prima, relativa all’intesa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici, recitante “tute blu, aumento di 127 euro mensili” (quindi, 381 euro per trimestre), con la chiosa “Prodi soddisfatto”. La seconda, a proposito del debutto dell’ottava edizione del reality Grande Fratello, annunciante “al vincitore andranno 500.000 euro” (per 92 giorni, giustappunto un trimestre, di soggiorno nella Casa). Non si venga a dire che i due fatti non sono tra loro paragonabili. E, in ogni caso, una sconcezza, atteso che un metalmeccanico deve lavorare tre mesi per un incremento retributivo di 381 euro, mentre mister Grande Fratello, a fronte di un eguale periodo trascorso senza far a e da nababbo, riceve un compenso 1300 volte maggiore. Si tratti di tv di Stato o d’emittenti private, bisogna porre fine a dazioni così scandalose. Piuttosto, ai fortunati prescelti tra gli aspiranti – quest’anno, ben 40.000 – granfratellisti, si chieda un adeguato pagamento d’ingresso, come se fossero ammessi ad un master, ad esempio di 20.000 euro pro capite. Per gli interessati, sarebbe, in ogni caso, un esborso ben riposto, viste le centinaia di migliaia, o addirittura milioni, di euro che riescono ad intascare dall’attività artistica o televisiva che si dischiude loro in seguito all’esperienza, con abbinata visibilità e notorietà, nella trasmissione. Rocco Boccadamo

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