Credenti e non credenti a scuola

Un dibattito a Galatina

Il problema del rapporto fra credenti e non credenti, del rapporto laicità-confessionalismi, diventa sempre più interessante per le nuove generazioni

Alla forse prima iniziativa, realizzata al liceo O.Flacco di Bari, segue analogo incontro,realizzato il 23 gennaio, al Liceo Colonna di Galatina(Le) . Si sono confrontati, in una affollata assemblea di istituto, per la chiesa cattolica don Mirto, parroco di Cutrofiano e lo scrivente, a nome dell'Uaar. Vivo l'interesse degli studenti per l'approfondimento del principio di laicità, come valore che prescinda da dogmi o apriorismi, spaziando dal processo a Galileo all'autonomia dello Stato, dall'importanza del confronto al rispetto del dissenso, dalla egemonia cattolica all'uguaglianza, incompatibile con privilegi, o sovrapposizione di una verità o di una morale. Per don Mirto la storica, complessa problematica del rapporto tra Stato e Chiesa è stata risolta dal Concordato, chiesa ora impegnata nella difesa della vita e della famiglia, senza egoismi o piaceri individuali. Per l'Uaar i concordati, pattuiti con regimi dittatoriali, puntano a privilegi, inconciliabili con i principi di uguaglianza e parità fra tutte le concezioni della vita; in tanti Stati senza Concordato la libertà religiosa è ugualmente garantita dal diritto positivo. Per una tollerante, pacifica convivenza il filosofo Habermas, vicino alla stessa Chiesa, raccomanda la rinuncia al monopolio della verità, l'accettazione dell'autorità della scienza, il riconoscimento del primato del diritto laico secolare. Basterebbe superare la chiusura omofobica, favorire l'educazione sessuale e la conoscenza del corpo, più che un retorico amore fra i giovani; basterebbre far cessare le demonizzazioni di divorziati e omossessuali, ai quali la medicina mondiale, le neuroscenze ed il diritto comunitario riconoscono il loro pieno diritto di persone, di cittadini. Varie sollecitazioni sostenute non solo da “estremisti laicisti”, ma da Concili, da papi, purtroppo morti, come Luciani, e tante alte personalità della Chiesa. Giacomo Grippa, Uaar-unione atei agnostici Lecce

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