Umanizzare con l’arte i luoghi del dolore

Inaugurazione con le autorità

L’Istituto d’Arte di Lecce dona due pannelli decorativi per i nuovi reparti di medicina e pneumologia dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce

“Umanizzare e sensibilizzare” sono le parole-chiave di una nuova iniziativa dell’Istituto Statale d’Arte “G. Pellegrino” di Lecce. Infatti, con l’intento di umanizzare e rendere meno tristi i luoghi della sofferenza e della malattia, gli alunni della sezione di Pittura e decorazione pittorica guidati dai docenti di laboratorio, Mario Fasano, Maurizio Barba e Tonia D’Ettore hanno realizzato due opere pittoriche su tela (cm 160×140) che faranno bella mostra di sé all’ingresso dei due reparti di pneumologia e medicina che, dopo un accurato restyling, saranno inaugurati dal Governatore della Puglia, Nichi Vendola, questa mattina alle ore 12. I due pannelli raffigurano “un’esplosione di colori” che attraverso un ricercato studio di contrasti cromatici vorranno ravvivare gli ambienti ospedalieri. L’iniziativa – sostenuta principalmente da Giampiero Frassanito, Direttore Medico del presidio ospedaliero leccese – al di là del grande significato umano e sociale, assume anche una notevole valenza educativa. “Abbiamo colto al volo l’occasione – ha rilevato Mario Biagio Portaccio, dirigente scolastico del ‘Pellegrino’ – intanto perché la nostra scuola vive e opera sempre in sintonia con il territorio, con le sue ricchezze e con le sue criticità: attraverso l’arte, che è la nostra risorsa principale, proviamo ad essere più vicini a chi soffre il disagio della malattia. Ma abbiamo voluto dare la nostra adesione anche perché siamo consapevoli dell’intrinseco valore educativo che c’è in un gesto del genere. Il dolore è un fatto umano, fa parte della vita e i nostri ragazzi devono saperlo e con il loro impegno e la loro dedizione devono imparare a dare più senso alla vita e al dono della salute. L’iniziativa – ha concluso il prof. Portaccio – rientra in una serie di azioni messe in campo dal nostro Istituto per contrastare il fenomeno del bullismo ed educare i giovani al senso di responsabilità, al rispetto delle regole e della legalità e alla cittadinanza attiva”.

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