Rifiuti. Poli: “La Puglia sulla strada della Campania”

La necessità di favorire i termovalorizzatori

Adriana Poli Bortone, deputata del Gruppo Uen al Parlamento europeo e coordinatrice di Alleanza Nazionale in Puglia, teme per la situaizone dei rifiuti in Puglia, dopo i problemi che hanno interessato la Campania

“Le vicende campane sui rifiuti ci riconducono in qualche modo a quelle pugliesi, dove l’incapacità del Governo regionale (preferiamo pensare a questo) sta mettendo la Puglia sulla strada della Campania. Quasi uno spettro”. Il preoccupato rilievo è del deputato del Gruppo Uen al Parlamento europeo e coordinatore di Alleanza Nazionale in Puglia Adriana Poli Bortone alla luce dell’emergenza rifiuti che sta interessando in questi giorni la Campania. “Peraltro, ad altro livello istituzionale – puntualizza – l’ostilità del Ministro Pecoraro Scanio rispetto ai termovalorizzatori è nettamente antistorica, oltre che priva di giustificazioni scientifiche. Se i termovalorizzatori si sono rivelati utilissimi e non inquinanti, anzi produttivi di energia e strumenti per ridurre le spese in città come Bologna, Brescia e Venezia (solo per citarne alcune), non si vede perché il Governo nazionale non debba immediatamente convocare tutte quante le Regioni ancora prive di termovalorizzatori per obbligarle a scegliere questo percorso che gli esempi citati ci offrono come il migliore. Non possiamo aspettare oltre perché non solo lo sviluppo del nostro territorio, ma la salute dei nostri cittadini impongono scelte ormai improcrastinabili. Certo ambientalismo di maniera si è rivelato assolutamente dannoso per le scelte di politica energetica e quindi sarà bene che il Governo nazionale elimini immediatamente i commissariamenti per approdare ad un piano nazionale dei rifiuti che non veda differenze tra i territori regionali. Una cosa è certa: non si può pensare – conclude Adriana Poli Bortone – che il futuro dei rifiuti sia affidato ai vagoni che li trasportano quotidianamente in Germania. Se dovessimo pensare che questo è l’obiettivo, dovremmo registrare con rammarico la forte miopia, anche in questo caso, da parte del centrosinistra per la soluzione di problemi che stranamente solo in alcune regioni possono essere risolti con tutta serenità senza danni per la salute e per il portafoglio delle famiglie”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!