Venite a visitare la Comunità Nuova Pentecoste

Ben tre lettere sono arrivate in redazione in seguito alla pubblicazione sul mensile il Tacco d’Italia di luglio della lettera di Fra Vincenzo dei Frati Minori Terziari di Galatone in cui veniva citata la Comunità Nuova Pentecoste di Casarano come esempio di setta neopentecostale. I membri della Comunità raccontano la loro verità

In seguito alla pubblicazione sul Tacco d’Italia di luglio della lettera “Un frate contro i neopentecostali” a firma di Fra Vincenzo dei Frati Minori Terziari di Galatone (rubrica “Lettere al direttore”, pag. 4, Tacco n. 38, luglio 2007) sono arrivate in redazione diverse lettere di smentita o precisazione. Le riportiamo di seguito. In fondo potrete leggere la lettera cui si fa riferimento e la relativa risposta del direttore Maria Luisa Mastrogiovanni. Spett.le “Il tacco d’Italia”, ho letto sul vostro numero di luglio 2007 la lettera al direttore “Un frate contro i neopentecostali” ed ho da puntualizzare quanto segue: – la Comunità Nuova Pentecoste non è una setta, ma una comunità cristiana e cattolica con statuto regolarmente approvato dalla Chiesa ed opera per il sostegno e la diffusione del cattolicesimo; – una setta non potrebbe mai essere accolta in un luogo sacro; e ad una setta non potrebbe mai essere affidato un convento francescano; – un vero frate non diffonderebbe mai per mezzo della stampa notizie accusatorie contro altri frati (per giunta dello stesso ordine), ma si rivolgerebbe alle preposte gerarchie interne della Chiesa; – nel Convento dei Frati Minori di Casarano si prega e si medita in lingua italiana, con la possibilità, comunque, per ognuno di usare la propria lingua madre; – il falso frate invita tutti ad andare in piazza San Francesco a Casarano, nel Convento dei Frati Minori, per vedere con i propri occhi. Benissimo! Su questo punto ci trova pienamente concordi, lo ringraziamo pure di questo pubblico invito e lo facciamo nostro: venite tutti in questo luogo sacro a pregare e lodare il Signore. Distinti saluti Prof. Antonio Romano Membro Comunità Nuova Pentecoste Gentile direttore de “Il Tacco d’Italia”, a seguito di ciò che ho letto in un articolo pubblicato dal vostro giornale e firmato da un sedicente “Fra’ Vincenzo”, sento il dovere di replicare, e ciò per cercare di ristabilire un po’ di giustizia, confutando le tante falsità snocciolate dal succitato “frate”, per amore e rispetto della stessa verità così maltrattata dalle tante bugie, e per rispetto anche alla “Comunità Nuova Pentecoste”, di cui mi onoro di far parte e per la quale ringrazio il Signore Dio. L’accusa di essere un movimento pentecostale, al di fuori della Chiesa Cattolica, l’accusa di settarismo avente scopi non meglio precisati in un crescendo di farneticazioni, che rasentano la denigrazione gratuita, sono completamente infondate, avulse dalla realtà e sconfinanti nel fantastico. Personalmente faccio parte da circa sette anni della Comunità tirata tanto pesantemente in ballo, e posso testimoniare sulla assoluta bontà della sua stessa ragion d’essere, improntata ai più genuini principi evangelici vissuti quotidianamente, testimoniati nelle opere, incarnati da fratelli e sorelle, che hanno preso sul serio il “comando nuovo” di Gesù di amare il prossimo come Lui ci ha amati. Questa è, in sintesi, la “Comunità Nuova Pentecoste”, insieme con la Fraternità di consacrati “Servi del Cenacolo”, dono dell’amore di Dio per tutti, per la Chiesa, all’interno della Chiesa. Mi piace anche cogliere l’occasione per invitare tutti i lettori de “Il Tacco d’Italia” a venire a trovare la “Comunità Nuova Pentecoste” di Casarano per fare esperienza diretta dell’amore di Dio, di cui la Comunità cerca umilmente di essere segno e portavoce tra gli uomini. Pace e bene a tutti. Biagio Milelli Maresciallo dell’Esercito Membro della “Comunità Nuova Pentecoste” Spett.le redazione de “Il Tacco d’Italia”, in risposta all’articolo “Un frate contro i Pentecostali” apparso sul numero di luglio della vostra rivista, sono doverose non poche precisazioni alle parole farneticanti del sedicente “Fra’ Vincenzo” (l’ordine, cui dichiara di appartenere, sostiene di non conoscerlo). Il Movimento Pentecostale citato risiede, invece, in una Comunità di Religiose (“serve del Cenacolo”) nata in seno alla Comunità Nuova Pentecoste del Rinnovamento Carismatico Cattolico, con statuti regolarmente approvati dalla Chiesa. Un’altra sede è ubicata sempre a Casarano, in via XXIV Maggio 70, dove vivono i fratelli della stessa Comunità. Sia i fratelli che le sorelle svolgono preziosi compiti di assistenza gratuita presso tutti coloro che ne hanno bisogno: ammalati, anziani, persone sole e in difficoltà di qualunque tipo. La loro attività è lungi dall’essere deprecabile in alcun modo; riceve, invece, il plauso del territorio su cui opera con tanto zelo e serietà. Spero, comunque, che questo appunto serva in futuro per un più attento esame sull’identità e sulle intenzioni (non sempre limpide) di chi vi scrive. Distinti saluti Mario Tafuri membro Comunità Nuova Pentecoste // Un frate contro i neopentecostali Sono un lettore del Tacco d’Italia, Fra Vincenzo dei Frati Minori Terziari di Galatone. Mi ha interessato molto la vostra opinione, pubblicata sull’ultimo numero del giornale, sul fatto che la Chiesa fa la sua guerra con tutta la potenza di fuoco contro i dico, l’aborto e contro le sette evangeliche neopentecostali che le hanno sottratto milioni di fedeli. Benedetto XVI è andato a scuotere la Chiesa perché tanti cattolici se ne sono andati sulla scia delle lusinghe di queste sette. Avendo a disposizione cifre che si riferiscono a questo decennio, scopriamo che in Cina gli aderenti al Pentecostalismo sarebbero circa 55 milioni, in India 33 milioni, nelle Filippine 20 milioni, al di sotto dei dieci milioni in Corea del Sud e Indonesia. Sono circa 800 milioni i cristiani che praticano la religione neopentecostale in casa protestante. A Casarano c’è già una di queste sette, che ne combina di tutti i colori e fa stare male molte persone. Stiamo facendo di tutto, in tutte le chiese italiane, perchè i nostri fedeli non pratichino questa religione. Andate a vedere con i vostri occhi in piazza San Francesco a Casarano, nel convento dei Frati Minori. Vedrete come vi altererete quando sentirete con quali “lingue” questi meditano. Io stesso ho fatto un’esperienza in questa setta; mi sentivo agitato e li ho abbandonati. Adesso faccio parte dell’Ordine Francescano Secolare e mi trovo molto bene. Il movimento neopentecostale di Casarano non è riconosciuto dal Concilio Vaticano II perché è un movimento a scopo privato di fedeli che stanno portando in crisi le nostre Chiese cattoliche italiane. Noi dobbiamo darci da fare perchè questo movimento pentecostale sta rovinando molti fedeli religiosi della nostra diocesi Nardò-Gallipoli. Pace e bene a voi tutti collaboratori, Fra Vincenzo dei Frati Minori Terziari di Galatone Gentile fra’ Vincenzo, l’intervento del Golem pubblicato sul Tacco n.36 (e disponibile su iltaccoditalia.net) era di critica verso la Chiesa cattolica per i suoi attacchi riguardo a tematiche laiche (come dico, aborto, eutanasia, ecc) che dovrebbero riguardare solo la sfera privata del cittadino. Grazie per la segnalazione sull’attività delle sette neopentecostali a Casarano. Verificheremo.

 

LA LETTERA A PAG. 4:

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Info sull'autore

Mario Maffei

Giornalista professionista, laurea in Bocconi, esperto di divulgazione scientifica. Un'unica grave perversione: la politica

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