Se la Finanziaria lede l'autonomia comunale

Anci richiama il governo sulla legge finanziaria 2008

Secondo Adriana Poli Bortone, vicepresidente Anci, non è fuori dalla realtà pensare alla Puglia come ad una Regione a statuto speciale. “Il federalismo – spiega – non può deludere il Mezzogiorno”

Il Consiglio Nazionale dell’Anci ha approvato un ordine del giorno che “richiama” il Governo sui contenuti del disegno di Legge Finanziaria 2008. L’associazione che riunisce i Comuni italiani, infatti, rileva l’assenza nel testo di un indirizzo autonomista e la presenza, viceversa, di norme relative alle funzioni degli enti municipali di stampo prettamente centralista. Il disappunto di Anci, in particolare, riguarda la riduzione delle risorse e la mancata considerazione dei Comuni “virtuosi”, a dispetto del patto sottoscritto con il Governo nel settembre scorso. Con l’ordine del giorno si chiede un confronto immediato ed urgente e, altresì, l’apertura di un tavolo politico-istituzionale. “Nonostante le pesanti critiche e gli inviti di Anci – evidenzia Adriana Poli Bortone, vicepresidente vicario di Anci – il Governo insiste con una Finanziaria fortemente lesiva dell’autonomia comunale. E’ la prova di come la Sinistra al Governo mostri il suo vero volto accentratore di potere e risorse. Nel convegno di Chianciano ho lanciato il tema del federalismo, che, anche se inteso in termini graduali, non può deludere il Sud. Pensare alla Puglia come ad una Regione a statuto speciale non è assolutamente fuori dalla realtà. Anzi, è una accelerazione che risponde al neocentralismo del potere di questo Governo. Non più pugliesi accattoni, ma capaci e produttivi, che non chiedono assistenza e protezione, ma solo quanto loro compete in termini di intervento ordinario. Anche i segnali negativi della Finanziaria della Sinistra – conclude – inducono a pensare che il tema del federalismo deve essere affrontato senza indugio e con la condivisione del popolo pugliese”.

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