OCM VINO: se ne è discusso a Lecce

La proposta di riforma OCM vino con l'intervento di Enzo Lavarra

Si è svolto nell'auditorium del Museo Castromediano di Lecce un incontro voluto ed organizzato dalla Provincia di Lecce per discutere insieme ai produttori di OCM (Organizzazione comune di mercato) vino.

Si è svolto nell'auditorium del Museo Castromediano di Lecce un incontro organizzato dalla Provincia di Lecce per discutere insieme ai produttori viticoli di OCM (organizzazione comune di mercato) vino. Hanno presenziato l'incontro l'Europarlamentare On. Enzo Lavarra, Enzo Russo Ass. Regione Puglia e Cosimo Durante, Assessore provinciale con delega all'agricoltura. L'Ass. Durante ha evidenziato la necessità di fare sistema tra aziende, organizzazioni di produttori e amministrazioni ai vari livelli, tutto ciò per superare alcuni limiti derivanti dalla consapevolezza di possedere una maglia poderale bassa e dell'ingresso sui mercati internazionali di prodotti da altre Nazioni extra-europee. Enzo Lavarra ha sottolineato alcuni punti importanti della riforma OCM previsti in discussione per la prossima settimana a Brussel: in primis la pratica dello zuccheraggio e dei mosti; migliorare le etichette dei prodotti enologici, si vuole infatti inserire in etichetta oltre che l'indicazione dei vitigni ed il luogo di produzione delle uve anche il lugo di trasformazione. Nella fase centrale è stato avviato un dibattito tra produttori e rappresentanti del settore enologico salentino ai vari livelli. Stiamo lavorando per il Parco del Negroamaro – asserisce l'Assessore Cosimo Durante promotore dell'incontro – per la valorizzazione di un territorio, per dare un segnale forte di sviluppo. Sono soddifatto per la riuscita dell'incontro di questa sera, perchè si deve sempre parlare di riforme, di incontri ascoltando gli operatori e rafforzare il rapporto tra aziende ed enti pubblici, tutto ciò per scrivere un futuro importante e condividerlo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!