Salento a rischio isolamento

La necessità di un'azione sinergica

“Destra e sinistra, maggioranza ed opposizione, si impegnino insieme contro i tagli dei collegamenti del Salento con il resto d'Italia e del mondo”. Lo chiede Ugo Lisi, deputato di An

Sono passati un po’ di giorni dal richiamo del presidente della Camera di Commercio di Lecce sul rischio isolamento che sta correndo il Salento, visto il modo in cui le compagnie nazionali che gestiscono le tratte aeree e quelle ferroviarie hanno deciso di comportarsi con il nostro territorio. Eppure malgrado quel grido d’allarme a è cambiato e a si è mosso. Senza voler fare facili strumentalizzazioni, avverto il dovere morale di far notare ai colleghi che sono espressione della maggioranza che governa il Paese, la Regione e la Provincia che se non si danno immediatamente da fare a richiamare i loro referenti ad un’azione più in favore della nostra terra corriamo il rischio vero di arrecare un danno irreparabile all’economia. Dico ciò pensando alle difficoltà che gli imprenditori salentini palesano quotidianamente, visto che è universalmente riconosciuto che questo lembo di territorio è assolutamente tagliato fuori dalla comunicazione che consente ogni tipo di interscambio. Torno a proporre per l’ennesima volta un tavolo di concertazione sull’economia salentina in grado di far prevalere le nostre radici territoriali e identitarie sulla nostra differente appartenenza politica. Solo così potremo attrezzarci per le sfide della globalizzazione alle quali non possiamo non partecipare. Non è più, ormai, una questione di scaricabarile. Ci siamo messi, credo, alle spalle il futile ping pong delle responsabilità. Ciò che conta adesso è un’azione sinergica per garantire al territorio salentino una battaglia bipartisan in favore dello sviluppo dei suoi trasporti. È una battaglia di civiltà che tutti noi dobbiamo ai cittadini e per la quale è in gioco la credibilità di chi rappresenta il Salento. Se non saremo in grado di fare questa battaglia tutti i salentini ci giudicheranno colpevoli di aver messo dinanzi ai buoi dello sviluppo il carro della controversia partitica e ciò non sarebbe degno di chi si professa rappresentante del popolo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!