Tempo libero per i diversamente abili

Al via gli interventi

Via ad interventi innovativi per il tempo libero e nei servizi socio-educativi per 100 ragazzi salentini diversamente abili

Questa mattina alle ore 10, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, si svolgerà l’incontro di presentazione dei servizi di integrazione sociale ed extrascolastica dei ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole superiori della provincia di Lecce. Interverranno Loredana Capone vice presidente con delega alla Sicurezza e qualità sociale, le famiglie dei ragazzi interessati dall’intervento e gli operatori delle cooperative sociali e delle organizzazioni di volontariato che provvederanno ad erogare i servizi. Si è conclusa, infatti, l’istruttoria pubblica di coprogettazione per la realizzazione di interventi di integrazione extrascolastica per gli studenti diversamente abili. Le associazioni di volontariato e le cooperative sociali, insieme alla Provincia, hanno progettato diverse iniziative nelle aree del tempo libero e dei servizi socio educativi. Parte, quindi, concretamente, il progetto pilota che vede come protagonista la Provincia, con le famiglie e il terzo settore. Con apposito avviso pubblico, sono stati individuati, sulla base del reddito ISEE, 100 ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole superiori della provincia di Lecce. Essi avranno accesso ai servizi offerti dai soggetti del Terzo Settore che hanno aderito alla fase conclusiva dell’ istruttoria pubblica di coprogettazione attraverso la condivisione e la sottoscrizione del “Patto di collaborazione per la realizzazione di servizi di integrazione sociale ed extrascolastica dei ragazzi diversamente abili che frequentano le scuole superiori della Provincia di Lecce”. I familiari di ogni ragazzo diversamente abile avranno a disposizione, per l’acquisto dei servizi offerti dalle cooperative, un buono dal valore di 2.000 euro e un ulteriore buono di 400 euro per la partecipazione ad iniziative del tempo libero organizzate dalle associazioni di volontariato. L’obiettivo è quello di favorire iniziative di integrazione sociale extrascolastica attraverso la partecipazione ad attività di gruppo dei ragazzi diversamente abili, evitandone l’isolamento in casa. “Si avvia, dunque, un sistema di servizi integrati che tiene conto complessivamente dei bisogni dei ragazzi diversamente abili, perché è importante che non si isolino in casa con un educatore, ma che partecipino ad attività di gruppo e si confrontino con gli altri”, spiega Loredana Capone, che ha fortemente voluto e dato attuazione all’iniziativa. “E il carattere innovativo del progetto sta nel fatto che finanziamo direttamente le famiglie, non le associazioni”. “Diamo così concreta attuazione agli obiettivi che ci siamo prefissati: realizzare servizi socio-educativi e attività ricreative, ludiche e del tempo libero in favore di ragazzi diversamente abili in forma sperimentale e innovativa. E, contemporaneamente, sviluppare la sussidiarietà orizzontale con i soggetti del terzo settore, per consentire loro di evolvere le proprie attività di programmazione, pro¬gettazione, realizzazione del si¬stema locale dei servizi sociali in rete”. “Ma obiettivo principe è stato anche quello di valorizzare il ruolo delle famiglie, che hanno evidenziato l’importanza per i loro figli non soltanto del benessere psico-fisico, ma anche di quello psico-sociale”, conclude la vice presidente.

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