Gli appalti della Curia Arcivescovile di Lecce

Lavori affidati sempre alla stessa azienda

Nei lavori di restauro dei più importanti edifici appartenenti alla Curia Arcivescovile di Lecce si nota la costante presenza di una ditta appaltatrice. Rocco Boccadamo si domanda perchè i lavori siano effettuati sempre dalla stessa impresa

In corrispondenza dei cantieri di manutenzione, riparazione e ristrutturazione di edifici religiosi, soprattutto chiese, sui relativi cartelli, accanto alla voce impresa esecutrice, mi capita di leggere quasi sempre, comunque molto spesso, il nominativo di una s.r.l. di Calimera (Lecce). Non ritengo di citarne qui la denominazione completa, giacché la mia attenzione è attratta essenzialmente dal ripetersi della medesima azienda. Posto che, come si rileva da altre voci del cartello, si tratta di opere di importanza anche rilevante (decine o centinaia di migliaia e a volte milioni di euro) e che i relativi fondi rivengono dall’attribuzione alla Chiesa Cattolica di una percentuale sull’Irpef, in qualità di cittadino e contribuente cattolico, prima di essere vinto dalla tentazione di pensar male, gradirei che i responsabili della stazione appaltante – Curia Arcivescovile di Lecce, in certi casi congiuntamente al Comune di Lecce – fornissero assicurazioni circa la regolarità, trasparenza e convenienza delle gare in questione, che, limitatamente alla mia esperienza, sembrerebbero sfociare prevalentemente in aggiudicazioni a senso unico, a favore della s.r.l. di Calimera. Rocco Boccadamo

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