Fumetto in 24 HCD

L’impresa di 25 autori

Si è svolta nei giorni del 20 e 21 ottobre, presso la Sala Bastione del Castello Carlo V di Lecce la manifestazione “Fumetto in 24 HCD”. Ben 25 autori hanno tentato un’impresa incredibile. Realizzare una graphic novel di 24 tavole in 24 ore

Il 24 HCD è un evento che si tiene in tutto il mondo. Nel 2005 il 24 hour comics arriva anche in Italia e da quest’anno è arrivato anche a Lecce grazie a Lupiae Comix, il patrocinio del Comune di Lecce e la collaborazione della fumetteria leccese Mondi Sommersi. La manifestazione ha radunato gruppi di disegnatori di fumetto pronti a sfidarsi nel realizzare una storia su 24 tavole in sole 24 ore. Un’impresa incredibile. Bisogna in effetti tener conto che 24 ore bastano per la sola realizzazione di una singola tavola. L’idea del 24 HCD è di Scott McCloud (noto fumettista e saggista), che insieme ad un collega decise di mettere alla prova la sua presunta lentezza nel disegno. Da questo inizio, per gioco e per caso, l’iniziativa venne abbracciata da numerosi autori divenendo una grande manifestazione a carattere mondiale. Realizzare una storia a fumetti non è cosa facile. In effetti gli autori prima di mettere mano alle tavole trascorrono giorni dedicati a studi e ricerche. Solo infine si giunge alla tavola. E' di fronte a questa che bisogna fare i conti con le difficoltà di ogni vignetta. Una giusta inquadratura, una corretta prospettiva, ombre e colori. Come è possibile dunque realizzare un’intera storia di 24 tavole in sole 24 ore? Il fumetto è arte sequenziale non una semplice illustrazione ed occorre dunque tanta creatività ed improvvisazione. I partecipanti dell’evento leccese sono stati in tutto 25. Tra gli autori principali erano presenti: Ketty Formaggio (DJustine, M.I.S., Lys, Lupo Alberto); Domenico Sicolo (“La vita di Don Tonino Bello” – Graphic novel, Ed.Insieme -“Cit & Ces investighéscions” e “Eck! Very Strong Family” – a distribuzione PAN-); Fabrizio Malerba (Direttore della Lupiae Comix, vignettista e illustratore –“Il Tacco d’Italia”, “Il Filo” Roma); Guest Star: Giuseppe De Luca (Intrepido, Cronaca di Topolinia, Star Comics), che pur non partecipando come disegnatore, è stato ospite e “supervisor” realizzando anche qualche bella illustrazione. Di questi autori (la lista completa è sul blog della manifestazione) l’unica a completare tutte e 24 le tavole è stata Ketty Formaggio. Solo 15 tavole per Domenico Sicolo, che ha realizzato comunque una storia completa anche se più piccola. Per Fabrizio Malerba un’unica storia autoconclusiva di 12 pagine. Tutti i partecipanti erano provvisti di thermos caffè e buffet di cibarie varie. Nonostante tutto non sono mancati alcuni segni di squilibrio da parte di qualche disegnatore esausto che vagava tra i tavoli con uno scialle sulla testa. Al termine delle 24 ore solo otto disegnatori hanno completato le loro 24 tavole. Il primo ad aver terminato, classificandosi anche come secondo in Italia, è stato Francesco (“Chekko”) Murrone, allievo della Lupiae Comix. Tutte le tavole delle storie realizzate dai fumettisti verranno scansionate e pubblicate sul sito internet nazionale della manifestazione. Molti i visitatori che hanno partecipato all'evento attirati dalla curiosità di osservare gli artisti al lavoro ma anche spinti dalla voglia di visitare la mostra fotografica allestita nella stessa sala. Si è trattato di un’esposizione di foto sull’Albania del 1800. Il blog della diretta è stato aggiornato momento per momento da ciascuna delle sedi italiane (Palermo, Pordenone e Lecce) grazie al personale preposto attraverso un collegamento costante anche al blog mondiale dell’intero evento. Tra le difficoltà denunciate dall’organizzazione non va sottovalutato il problema di connessione UMTS che a un certo punto ha smesso di funzionare fino alle 5 del mattino. Irene Toma

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!