Rotundo: “Lecce mai così sporca”

Un consiglio comunale sul tema

Problema rifiuti a Lecce. Dopo la protesta dei netturbini impiegati dall'Aspica, società che gestisce il servizio, Antonio Rotundo ritorna sulle colpe dell'amministrazione e chiede di discutere l'emergenza in consiglio

“La città non è stata mai così sporca”, accusa Antonio Rotundo, portavoce dell’opposizione al Comune di Lecce. Il centrosinistra ritorna sul problema dei rifiuti considerando quanto mai necessario, in questo momento, discutere dell’emergenza in consiglio comunale. “Paghiamo caramente i costi e gli errori di un capitolato di appalto inadeguato – continua Rotundo – frutto di scelte del tutto sbagliate. Abbiamo rivisto in questi giorni il solito copione, in verità replicato più volte negli ultimi mesi, di trattative fiume, di tavoli tecnici, eccetera: tutto questo mentre i cittadini continuano ad assistere allo spettacolo indegno di un paese civile di cassonetti traboccanti di rifiuti di ogni tipo. Davanti ad una situazione così grave, e che si protrae ormai da tempo, che ha portato la città ad una vera e propria emergenza ambientale – conclude -, è necessario e urgente convocare il Consiglio comunale”. Risale a pochi giorni fa l’ennesima protesta: gli operatori ecologici dell’Aspica si ritrovarono sotto la prefettura per protestare per il mancato pagamento dell’ultima mensilità e minacciarono di incrociare le braccia ad oltranza fino a quando non avessero avuto tra le mani le loro buste paga. Nell’occasione, il Comune di Lecce ha garantito 300mila euro e bloccare temporaneamente l’agitazione. Ma il problema rimane.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!