Fotovoltaico a Brindisi. Oggi l'incontro

Il progetto di Italgest

“La realizzazione della centrale fotovoltaica di Brindisi consentirà alla Puglia di avere un primato importante in Europa”. Lo dichiara Paride De Masi, amministratore delegato di Italgest, che firma il progetto. Se ne discuterà oggi presso la Camera di commercio brindisina

Un impianto fotovoltaico nella zona industriale di Brindisi. E' questo il progetto dell'azienda Italgest. Se ne parlerà a partire dalle ore 16.30 di oggi nella Sala Verde della Camera di Commercio di Brindisi. Si tratta della centrale fotovoltaica “Helios” che, con i suoi 11 MW di potenza nominale, è ad oggi la più grande d'Europa. Il programma prevede un breve intervento di Giovanni Brigante, presidente della Camera di Commercio di Brindisi, e di Massimo Ferrarese, presidente di Confindustria Brindisi. Seguiranno le relazioni di Paride De Masi, amministratore delegato Italgest, Mario Marena, responsabile Italgest Polo Integrato Energie Rinnovabili Puglia, Salvatore Castello, Energia Fotovoltaica ENEA – Dipartimento Ambiente, e di Arturo De Risi, della Facoltà di Ingegneria Università del Salento. “La Camera di Commercio di Brindisi – afferma il Brigante – segue con particolare interesse tutto ciò che ruota intorno alle concrete possibilità di sviluppo del territorio. In questa ottica, è opportuno che i potenziali investitori abbiano la possibilità di illustrare i propri progetti. Nel caso specifico, riteniamo che ci siano le condizioni per realizzare a Brindisi un impianto all'avanguardia in Europa, con risvolti positivi dal punto di vista economico ed occupazionale”. “La realizzazione della centrale fotovoltaica di Brindisi – dichiara De Masi – consentirà alla Puglia di avere un primato importante in Europa. Il progetto inserito nel Polo Integrato delle energie rinnovabili ed il risparmio energetico pugliese attivato da Italgest, prevede la riconversione industriale di un'area del Petrolchimico in passato sottoposta ad inquinamento ed ancora sotto sequestro. Le sinergie avviate con l'Università, Enti di ricerca, aziende manifatturiere legate al fotovoltaico, permetteranno la riconversione di un capannone esistente nell'area con il conseguente risvolto occupazionale capace di dare fiato alla pesante situazione brindisina”.

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