Botrugno. Arriva l'Ecomuseo Urbano

Presentazione del progetto

Troverà presto attuazione il progetto del Comune di Botrugno: un museo realizzato in una parte del Palazzo Marchesale. Il tutto rientra nell’ambito della convenzione quadro per il sistema museale per il Sud Salento Pis 14

Sarà presentato alle ore 19 di oggi, presso il palazzo Marchesale di Botrugno, il progetto dell’Ecomuseo urbano. L’iniziativa voluta dal Comune di Botrugno, in collaborazione con l’Università del Salento e con Mondi Locali – Rete Europea degli Ecomusei, intende dare attuazione al progetto museale di una parte del Palazzo Marchesale nell’ambito della convenzione quadro per il sistema museale per il Sud Salento Pis 14 Il progetto dell’Eub – Ecomuseo urbano di Botrugno, nasce dall’esigenza di rendere la popolazione consapevole del radicale mutamento che negli ultimi anni sta investendo il paese attraverso una profonda trasformazione urbanistica (realizzazione del piano regolatore, recupero del Palazzo Marchesale con annessa piazza, l’ampliamento della SS 275, ecc…) cercando di favorire con nuovi strumenti, la conoscenza del territorio e dei suoi valori identitari. Questa conoscenza da parte dei cittadini può essere suscitata attraverso interventi ed azioni specifiche che stimolino un nuovo rapporto con l’ambiente in cui si vive, con interventi finalizzati a comprendere e comunicare i molteplici valori del territorio cittadino, selezionando gli elementi di cui s’intende promuovere la conservazione. Dal Comune spiegano che questa iniziativa aiuterà a sperimentare l’applicazione dei contenuti della Convenzione Europea del Paesaggio che all’articolo 24 afferma: “Il riconoscimento di un ruolo attivo dei cittadini nelle decisioni che riguardano il loro paesaggio può offrirgli l’occasione di meglio identificarsi con i territori e le città in cui lavorano e trascorrono i loro momenti di svago”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!