Casarano. Radio-farmaci nella zona industriale

Forza Italia si oppone al progetto

Era stato pensato per Sannicola ma i cittadini di quel Comune si sono opposti. Dunque è stato deviato a Casarano. E' il progetto di un pool di aziende (“Consorzio Radon”) produttrice di radio-farmaci che dovrebbe insediarsi presto nella zona industriale

Non si è ancora realizzato, ma fa già discutere il progetto di un pool di aziende (“Consorzio Radon”) produttrice di radio-farmaci che dovrebbe insediarsi presto nella zona industriale della città. L’annuncio dell’imminente inizio dei lavori è stato dato dal sindaco, Remigio Venuti, lunedì scorso durante l’incontro sulla costituzione del Partito Democratico. Il sindaco ha aggiunto che rappresenterà un’opportunità di lavoro per i casaranesi e che attiverà una sorta di emigrazione al contrario perchè personale del nord si trasferirà a lavorare al sud. Il progetto, però, viene fortemente contestato da Forza Italia che lo definisce “troppo rischioso” in confronto ad un “minimo sviluppo occupazionale” previsto. “Questa azienda – si legge in una nota di Fi – è di fatto un insediamento industriale che produrrà radio-farmaci, cioè sostanze radioattive, destinati alla esecuzione di esami tramite apparecchiature Pet e utilizzati anche per la cura di particolari forme di neoplasie. Tali radio-farmaci sono prodotti tramite un acceleratore di particelle, il ciclotrone, che in quanto acceleratore nucleare verrà situato in un bunker”. La nota, firmata dalla coordinatrice cittadina Farncesca Fersino, evidenzia anche che “il ciclo di lavorazione produce acque di lavaggio che verranno stoccate in apposite vasche monitorate ed automatizzate che procederanno allo scarico delle stesse in fognatura quando il livello di radioattività risulterà inferiore a quello previsto dalle norme”. Ma è sulle prospettive di occupazione che Fi punta l’indice. “I posti di lavoro ipotizzati si attestano sulla decina e gran parte di questo personale dovrà avere preparazione universitaria e altamente specilistica (ingegneri nucleari, chimici; ed ecco perchè verranno dal nord come ha detto il sindaco); gli scarti di lavorazione conterranno sostanze radioattive che, se rilasciate in maniera inadeguata, potranno pregiudicare il territorio circostante per centinaia di anni pregiudicando la salute dei cittadini casaranesi; per la pericolosità di tale insediamento – prosegue la nota – è previsto il rilascio di ben sette autorizzazioni ministeriali; i farmaci prodotti hanno validità molto breve e non viene specificato come andrebbero distrutti se rimasti invenduti”. Forza Italia, a questo punto, lancia una serie di interrogativi: “Come mai si decide di delocalizzare proprio questo tipo di insediamento? Non è troppo alto e rischioso il prezzo di un ipotizzato e minimo sviluppo occupazionale se rapportato alla pericolosità di tale azienda? L’amministrazione comunale tutelerà con propri tecnici specializzati (e non i soliti convenzionati) i cittadini attivando le misure di controllo nei confronti di questa impresa? E per finire: perché il sindaco e la maggioranza non sanno immaginare un futuro migliore per Casarano?”. Il “Consorzio Radon” è nato dalla collaborazione di quattro società (Ise, Sparkle, Stima e Realtà Virtuale) che hanno sviluppato un progetto industriale, finanziato nell’ambito dei cosiddetti “Pia” (Programmi integrati di agevolazioni). Il progetto, in un primo momento, era destinato a Sannicola, ma è stato costretto ad “emigrare” a causa dell'opposizione dei cittadini di quel Comune.

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