Da Tricase a Leuca

Il percorso Sant’Eufemia – Salignano

Il tracciato stabilito per il “super-ampliamento” della strada statale 275, nel discusso percorso da Montesano a Leuca, oltrepassa aree verdi, boschi e macchia mediterranea di notevole interesse ambientale e naturalistico. Attraversa infatti la Macchia di Ponente popolata da quercia vallonea, lecci, roverella, pino domestico, pino d’Aleppo, alberi selvatici di alloro, corbezzolo, arbusti di mirto, lentisco, etc., e la Serra del Fico con la sua distesa di quercia spinosa. Si snoda inoltre attraverso importanti siti del patrimonio archeologico

Una villa rustica con reperti di età romana nei pressi della la cripta rupestre di San Dana, la cripta del Gonfalone(Sant’Eufemia), l’architettura alto-medioevale del villaggio rupestre di Macurano, interamente conservatosi, e i resti poco noti dell’insediamento e della necropoli di Salignano, nei pressi della seicentesca chiesa della Madonna delle Grazie (o delle Rasce).I corpi di fabbrica delle vicine masserie (Macurano, Fumati, del Gonfalone, Panzera, Resci, del Moro) testimoniano il passaggio all’economia agro-pastorale (dal XVI secolo in poi), nel contesto di un habitat caratterizzato da cave di calcarenite e da interessanti testimonianze di civiltà rurale, tra muretti in pietra a secco che delimitano terreni agricoli e antichi luoghi di culto. Sant’Eufemia I diversi momenti storici (XI-XVII sec.) dell’insediamento della cripta-chiesa della Madonna del Gonfalone (poi convento francescano), sono attestate dal suo complesso edilizio: le arcate delle pareti perimetrali sormontate dal campanile e i locali sotterranei ai quali si accede da due scale. Uno degli ingressi è impreziosito dall’insegna araldica scolpita nella pietra locale. Al suo interno, l’affresco della Madonna col Bambino abbellisce l’edicola sovrastante l’altare. Macurano Prima di accedere all’insediamento di origine bizantina, l’attenzione è attirata dagli edifici di età moderna: l’architettura fortificata della masseria con torre cinquecentesca, la cappella votiva e, nelle vicinanze, un tipico esempio di residenza signorile con mignano e loggia. La struttura ricettiva con parcheggio e chiosco all’ingresso dell’area è stata recentemente realizzata, in seguito al progetto di valorizzazione: un parco attrezzato con percorso segnalato ai visitatori, attraverso didascalie e schede di lettura dei manufatti,oggi purtroppo in gran parte deteriorato. Gli arredi litoidi delle grotte,le mole olearie dei frantoi ipogei evidenziano l’origine bizantina del villaggio, testimoniata tra l’altro dal ritrovamento di una moneta appartenente a quel periodo. La necropoli, oltre la quale passa la ferrovia, delimita a est l’ abitato che deriva dalla cultura greca, con i suoi affreschi e le sue croci graffite. San Dana La cripta di S.Apollonia, è ubicata alla periferia di S.Dana, tra gli uliveti. L’interno con le nicchie scavate nei diversi ambienti ricoperti dagli affreschi del XVI sec., di cui rimangono purtroppo labili tracce, è ancora da restaurare. L’area soprastante è stata invece ammodernata e resa funzionale.Nelle vicinanze è stata recentemente scoperta una villa di epoca romana, oggetto di studio e di ricerca archeologica da parte dell’Università del Salento. Salignano Attraverso stradine di campagna che presentano segni di civiltà rurale poco noti, come l’iscrizione incisa sull’architrave di una paiara in pietra a secco , si giunge alla chiesa della Madonna delle Rasce , a un miglio dal capo di Leuca.Atipica con la sua notevole mole (9×11,50) è intitolata Madonna delle Grazie negli archivi parrocchiali di Salignano. Il tempio, eretto nel 1678 e caratterizzato da mascheroni che decorano l’interno e l’esterno, fu definito “sontuoso” da Luigi Tasselli nelle sue “Antichità di Leuca”. Anche in questo caso, l’elegante e imponente struttura sacra si salda per continuità storica alle tracce medioevali del sito, delle quali rimangono interessanti testimonianze di architettura scavata nell’agro adiacente.

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