Governo e Regione per il Castello di Oria

La soddisfazione di Ostillio

Gestione del sito, nonché miglioramento della fruibilità turistica del bene e sua valorizzazione quale “grande attrattore turistico”. Saranno questi i compiti della Regione sul Castello di Oria

Il Castello di Oria si avvantaggerà di stanziamenti del governo nazionale che si aggiungeranno ai fondi già assicurati dalla Provincia di Brindisi e dal Comune per l’acquisizione dell’importante bene storico-architettonico pugliese al patrimonio pubblico. E’ quanto emerso martedì al termine di una conversazione telefonica, tra il capo di Gabinetto del Ministero ai Beni culturali e l’assessore regionale al Turismo, Massimo Ostillio. “Confermo l’interessamento del Ministero e del presidente Rutelli – ha detto Ostillio – e che ci è stato chiesto di aiutare la immediata soluzione della vicenda, contribuendo con le misure più idonee affinché il castello federiciano possa essere acquisito al patrimonio pubblico e valorizzato come bene di elevata rilevanza turistica e culturale”. In particolare, il Ministero in queste ore sta completando la valutazione di alcune ipotesi, proposte dall’assessore Ostillio e dal suo collega Francesco Saponaro, per la individuazione di specifiche agevolazioni, progettazioni e risorse finanziarie che la Regione Puglia dovrebbe mettere a disposizione, ad integrazione di quelle statali, queste ultime valutate indicativamente nell’ordine di circa 4 milioni di euro. “Il nostro impegno ci sarà e sarà concreto”, dice l’assessore Ostillio, spiegando che l’intervento aggiuntivo da parte della Regione dovrebbe essere finanziato con i Fondi POIN del Progetto “Turismo, Cultura e Natura”, che coinvolgono ben otto regioni, sulla base delle linee guida di intervento stabilite a suo tempo dal Ministero e dalla Conferenza delle Regioni, ma anche sulla scorta dei criteri operativi individuati ed adottati, proprio su suggerimento della Regione Puglia, per tutti i siti ed i beni che abbiano i requisiti di grandi attrattori turistici territoriali”. L’intervento della Regione e dell’Assessorato al Turismo sarà quindi rivolto agli aspetti gestionali del sito, nonché al miglioramento della fruibilità turistica del Castello ed alla sua valorizzazione quale “grande attrattore turistico”, sulla scia degli analoghi progetti di recupero di altri prestigiosi contenitori storico-culturali presenti in tutto il Mezzogiorno.

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