Eroina a casa della madre 87enne

Le indagini continuano; si sospettano ampi giri di droga

Genero e suocero col vizietto dello spaccio. Sono stati colti in flagrante e fermati ieri a Lecce dalla polizia Ivan De Rinaldis, 34 anni, al terzo arresto, e Antonio De Versori, di 53, 27 dei quali trascorsi in carcere per vari reati. Sono accusati di spaccio di droga

Per ora in carcere sono finiti in due. Ma gli agenti della sezione antidroga della Questura di Lecce approfondiranno le indagini. Il sospetto è che Ivan De Rinaldis, di 34 anni, soprannominato “Schiacciatina”, al suo terzo arresto per spaccio di stupefacenti, ed il suocero Antonio De Vergori, di 53 (27 dei quali trascorsi in carcere per reati di ogni genere), ieri pedinati e colti in flagrante prima che si liberassero di una busta contenente eroina purissima, siano i fornitori di una più ampia organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti. I due, legati da un vincolo di parentela acquisita, si frequentavano con una certa assiduità nel centro storico di Lecce, specie da quando al 53enne, già uscito con l’indulto, era scaduto ai primi di luglio l’obbligo di dimora nel capoluogo. Non si erano accorti di essere sotto il costante controllo della polizia, a caccia di conferme sul sospetto che attorno ad una casa di via Galateo, dove risiede l’87enne madre di De Vergori, girasse un cospicuo traffico di eroina. Nel pomeriggio di ieri i due sono stati visti per l’ennesima volta nelle vicinanze di quella vecchia abitazione del borgo antico, entrambi a cavallo di uno scooter. E in questo caso non è sfuggito agli agenti in borghese un movimento sospetto: il suocero che passava un casco al genero. Dentro, una busta piuttosto vistosa della quale i due hanno cercato, ma invano, di far perdere le tracce. Al vaglio degli inquirenti ora è pure la posizione dell’anziana madre di De Vergori, che alla polizia avrebbe dichiarato di non sapere a di quel cospicuo giro di droga fra le sue pareti domestiche.

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