Eroina dall’Albania. Presi in 14

Blitz dei carabinieri all’alba di ieri

Chiamavano i carichi di droga “turcinieddhri e gnummarieddhri”, attingendo alla tradizione culinaria. E’ stato sgominato il clan di 14 uomini tra salentini ed albanesi. Il capo d’imputazione è associazione a delinquere finalizzata allo spaccio

Dovranno rispondere di associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga i 14 del clan che distribuiva droga, eroina per la precisione, in mezzo Salento. Arrestati all’alba di ieri durante un blitz dei carabinieri della Compagnia di Lecce che ha visto impegnati in tutto 90 uomini, elicotteri, personale dell’unità cinofila. Secondo quanto è stato ricostruito dagli inquirenti, l’eroina arrivava in Salento dall’Albania per un giro d’affari colossale. I salentini implicati nel traffico sono Piero e Antonio Capoccia, rispettivamente di 40 e 39 anni, di Martano, ritenuti i due capi del gruppo, che fattivamente ricevevano la droga per poi smistarla ai loro affiliati; e poi, Filippo Cassano, 38enne, di Spongano; Andrea Fracasso, 30enne, di Scorrano, l’uomo che riforniva il mercato del suo paese, ma anche di Nociglia e Maglie; Nunzio Guarini (già detenuto presso il carcere di Taranto), 44enne di Castro, che operava nel capoluogo; Fernando Antonio Guarini, anch’egli di Castro, 42enne; i fratelli Rocco e Pasquale Mestria, di 40 e 27 anni, di Ruffano, che si occupavano di spacciare la droga nel proprio paese e nella vicina Supersano; Angelo Montinaro, di 37 anni, di Caprarica di Lecce; Felice Rizzello, 30enne di Spongano; Giuseppe Strummiello, detto “Giò”, 38enne, che “gestiva” la zona di Palmariggi. I carichi di eroina, come rilevato nelle intercettazioni telefoniche, venivano definiti “turcinieddhri e gnummarieddhri”, con nomi della tradizione culinaria salentina.

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