Un comitato contro l’eolico

Anche Presicce ha detto sì alle torri

E’ nato a Casarano il Comitato contro l’eolico selvaggio che conta al suo interno anche ex amministratori della città. E che in una nota chiede a Pellegrino e Vendola iniziative per contrastare il danno ambientale derivato dalle centrali del vento

Una sequela di progetti per parchi eolici potrebbe cambiare nel prossimo futuro il paesaggio di gran parte del Salento. Dopo Ruffano, Taurisano, Ugento ed altri Comuni della provincia di Lecce, ora anche il Comune di Presicce ha annunciato un progetto per la installazione di dieci torri alte oltre 100 metri in una zona ad alta valenza paesaggistica e naturalistica. Il tutto senza nessuna attenzione all’impatto ambientale e all’alterazione visiva provocata dall’impianti eolici sul paesaggio. Per contrastare il fenomeno, è nato a Casarano il “Comitato contro l’eolico selvaggio” il cui atto costitutivo porta le firme di Eugenio Romano, Mimmo De Pascalis, Leonardo Colella, Lillino Casto, Giovanni Sabato, Giovanni Memmi, Fernando Schiavano, Gianni Bellisario, Giovanni Coletta e Donato Giannuzzi. Nella nota di presentazione il comitato osserva che “il vero problema, al momento, sia costituito dall’aver lasciato la decisione sull'installazione di questo tipo di impianti alla discrezionalità di singoli amministratori locali, spesso stimolati non tanto dalla volontà di ridurre le emissioni d’anidride carbonica nell’atmosfera, quanto dalla possibilità di ridurre i propri deficit di bilancio, attraverso la ricaduta nelle casse comunali delle royalties sulla produzione di energia. Se i nostri amministratori vogliono contribuire in modo positivo al protocollo di Kyoto – prosegue la nota – possono ricercare insieme alle popolazioni amministrate, tra le tanti esistenti, altre vie, meno invasive e irreversibili per produrre energia in modo alternativo. Certo è che la scelta eolica, per l’irreversibile impatto negativo visivo e naturalistico, è inadatta all’assetto del nostro territorio, caratterizzato da forte densità abitativa, concentrazione di centri abitati, presenza di notevoli e incontaminate risorse ambientali a forte vocazione turistica e che rappresentano, la vera ricchezza del Salento”. I firmatari, tra i quali figurano diversi ex amministratori locali, sottolineano di non essere pregiudizialmente contrari allo sviluppo d’energie alternative, compreso l’eolico, ma ritengono che debba avvenire in modo programmato, “possibilmente su aree marginali e non di valore naturalistico”. Per questo lanciano un appello a Giovanni Pellegrino, presidente della Provincia, e a Nichi Vendola, presidente della Regione, affinché “si facciano promotori di un’iniziativa per introdurre forti elementi di razionalità in questa problematica e soprattutto per sottrarre a sindaci e amministratori locali il potere di decidere a propria discrezione sulle sorti del territorio”. Per adesioni telefonare al 333-5250221.

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