Botte al fratello e ai militari

Violenza in famiglia a Gallipoli

Urlava contro il fratello disabile e psicolabile. Quando i militari si sono recati sul posto hanno accertato che l’aveva anche picchiato. E nella rissa sono stati coinvolti anche un poliziotto ed un carabiniere

Urla tra fratelli, uno dei quali disabile e psicolabile, stoviglie per aria e vetri in frantumi. E poi botte a poliziotti e carabinieri giunti sul posto per sedare gli animi. Alla fine della lite, la conta sarà di un agente e di un militare in ospedale. E’ successo sabato sera a Gallipoli, intorno alle 20: Salvatore Ginaldi, 44enne, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti, è stato arrestato con l’accusa di resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli agenti del commissariato sono intervenuti in via Firenze quando è partita una chiamata di intervento: Ginaldi era in mezzo alla strada, sotto casa, con le mani insanguinate. Inveiva verso il fratello, rimasto fra le mura domestiche. I poliziotti hanno tentato di calmarlo ma questi ha afferrato una sedia e l’ha lanciata verso la porta in vetro d’ingresso, mandandola in frantumi. A quel punto, l’arrivo anche di una pattuglia dei carabinieri che hanno provato a trattenerlo insieme ai colleghi della polizia, per evitare che avesse un nuovo scontro con il fratello, ma l’uomo si è scagliato contro un agente procurandogli un trauma contusivo-distorsivo guaribile in dieci giorni. E lesioni, per cinque giorni di prognosi ha subito nella stessa concitata azione anche un brigadiere dei carabinieri. Ginaldi è stato arrestato, d’intesa con il pubblico ministero di turno, Giovanni De Palma. E’ difeso da Giuseppe Martino, avvocato del Foro di Lecce.

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