Perquisiti Tondo e Limone

Falso e abuso d’ufficio. Ed ora anche voto di scambio

Continuano le indagini su Parco Corvaglia e Polo Umanistico, la maxi inchiesta che interessa il Comune di Lecce. Nel mirino ancora Angelo Tondo, ex assessore di Lecce, e Oronzo Limone, rettore dell’Università del Salento

“Nell'ambito della complessa indagine riguardante le vicende connesse alla progettazione e realizzazione del Programma di recupero urbano di Parco Corvaglia e del Polo universitario umanistico, sono emersi ulteriori e diversi temi d'indagine riguardanti sia un esponente dell'amministrazione comunale di Lecce sia diversi esponenti dell'Università del Salento”. Così ha scritto in una nota il procuratore aggiunto della Repubblica Ennio Cillo facendo riferimento alla maxi-inchiesta relativa al Comune di Lecce e alle presunte irregolarità ammonistrative. Il comunicato della Procura conferma ufficialmente quanto già noto ufficiosamente: la riqualificazione del rione San Pio e il Polo umanistico universitario che doveva essere realizzato nell'ex Manifattura Tabacchi hanno messo nei guai amministratori di Palazzo Carafa e dell'Ateneo del Salento. Ad aggravare la situazione un altro filone d'inchiesta che aggiungerebbe altri articoli del codice penale nel fascicolo curato dal sostituto procuratore Marco D'Agostino. Perquisizioni sono infatti state effettuate ieri al primo piano di Palazzo Carafa, negli uffici del settore Urbanistica, occupati nella passata amministrazione da Angelo Tondo (An), assessore al ramo. Ma anche in quelli amministrativi dell'Ateneo, dove ha tuttora sede l’ufficio di Oronzo Limone, rettore dell’Università (ma anche quello di Gianfranco Madonna, capo di gabinetto del rettorato), e in casa degli indagati. Oltre che per falso e abuso d’ufficio, si indaga per voto di scambio. “Al momento – spiega Cillo – non riteniamo opportuno comunicare ulteriori dettagli poiché gli accertamenti sono ancora in corso e ogni ulteriore dichiarazione potrebbe pregiudicare il proficuo sviluppo delle indagini”.

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