IT PORT. Ecco le nuove tecnologie che collegano Gallipoli a Patrasso

Un nuovo progetto consentirà la tracciabilità informatica di merci e persone tra Italia e Grecia

Presentato ieri il progetto “It Port. Tecnologie innovative della comunicazione per servizi portuali a favore dello sviluppo locale” promosso da Area Sistema&Comuni associati insieme ad un importante partenariato transnazionale

Nuove rotte informatiche collegheranno presto il porto di Gallipoli a quello di Patrasso, uno dei più grandi del Mediterraneo. A tracciarle è il progetto Interreg Italia-Grecia “It Port. Tecnologie innovative della comunicazione per servizi portuali a favore dello sviluppo locale” promosso dal consorzio Area Sistema di Casarano e comuni associati , insieme ad un importante partenariato transnazionale che vede in prima linea il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria-Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Assessorato ai trasporti della Regione Puglia, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università del Salento e la Prefettura di Achaia direttamente dalla Grecia. Presentato ieri presso il Comando della Capitaneria di porto di Gallipoli, il progetto punta a creare infrastrutture tecnologiche per la stessa area portuale – ottimizzando i servizi per la marina mercantile, la nautica da diporto, il trasporto dei passeggeri – e a stringere legami commerciali con il porto di Patrasso. “L’obiettivo di questo progetto – precisa Remigio Venuti, sindaco di Casarano e responsabile di Areasistema – è quello di fornire servizi qualificati di natura informatica al porto di Gallipoli, che poi li riversa sul transito delle merci e delle persone che viaggiano in direzione dei porti della Grecia. Noi pensiamo al Salento e alla Puglia come ponte lanciato verso il Mediterraneo e verso i Balcani, con l’intento di migliorare i rapporti commerciali e culturali tra le diverse popolazioni e questa iniziativa rappresenta una tappa fondamentale dell’intero processo”. It Port, in sostanza, consentirà la tracciabilità informatica delle merci e delle persone che transitano da Gallipoli ai porti della Prefettura di Achaia e si articolerà in quattro fasi: da un’analisi di punti di forza, criticità e fabbisogni delle due realtà portuali, si passerà alla fase di implementazione di soluzioni Ict (Tecnologie innovative della comunicazione) per informatizzare in maniera totale i processi legati alle attività nel porto di Gallipoli (gestione delle operazioni di accosto e di transito dei passeggeri, gestione della movimentazione delle merci in transito e delle interfacce multicanale che consentono agli operatori una completa operatività dell’area portuale). Quest’ultimo intervento prevede anche la realizzazione di un portale web, che rappresenterà un’importante interfaccia per le operazioni on line con gli utenti. Poi sarà la volta della fase di promozione dei servizi portuali di Gallipoli e Patrasso e infine si passerà alla diffusione dei risultati del progetto, al fine di incentivare e favorire la replicabilità degli stessi. Da non sottovalutare è il fatto che il riammodernamento infrastrutturale del porto gallipolino rientra nella rete di azioni in corso per lo sviluppo integrato dell’Area Vasta Sud Salento. L’alleanza con Patrasso, inoltre, consentirà allo stesso porto di Gallipoli di giungere preparato all’appuntamento con il 2010 quando il Mediterraneo diventerà “Area di Libero Scambio”, modificando gli attuali rapporti di commercio marittimo dei Paesi che vi si affacciano. A giocare un ruolo importante nel progetto “It Port” è l’Università del Salento che, con il Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione, è chiamata a svolgere un doppio ruolo: di supporto scientifico e di controllo della qualità dei processi attuati. Grande la soddisfazione espressa da Lorenzo Vasanelli, direttore del Dipartimento Ingegneria dell’Innovazione, intervenuto durante la presentazione del progetto, insieme a Stefano Adamo, preside della Facoltà di Economia. Prima di loro i saluti di Giacomo Salerno, comandante della Capitaneria di Porto e gli interventi di Remigio Venuti, Rosanna Longo, per il Consiglio dei Ministri; Carlo Dellino, dell’Ufficio regionale Sistema portuale e aeroportuale e Christias Panajotis, per la Prefettura di Achaia.

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