“La debacle della sinistra”

Il commento della Poli al ballottaggio salentino

Secondo Adriana Poli Bortone, corodinatrice di An in Puglia, il Paese reagisce ad una occupazione “gramsciana” da parte del centrosinistra. E’ questo il quadro che traccia all’esito del voto del ballottaggio

“Queste elezioni amministrative, con una considerazione complessiva, mi sembrano una debacle del centrosinistra, che si sta evidenziando in tutte quante le sue contraddizioni”. Così Adriana Poli Bortone, deputata del Gruppo Uen al Parlamento europeo e coordinatrice di Alleanza Nazionale in Puglia commenta gli esiti dei ballottaggi delle elezioni amministrative a livello nazionale e locale. “Gli esiti delle urne – continua – si associano ad altri piccoli significativi fatti del giorno come le dimissioni della Giunta regionale della Basilicata o il ritiro delle deleghe a due assessori da parte del Sindaco al Comune di Foggia. Credo che essere riusciti ad espugnare ai ballottaggi municipalità come Sannicandro (patria dell’assessore regionale Loizzo), Polignano (patria dell’assessore regionale Lomelo) e Fasano (patria del senatore Latorre) e già due settimane fa roccaforti del centrosinistra come Turi e Santeramo, indica una precisa volontà dell’elettorato ed un giudizio estremamente negativo sia sul Governo regionale che su quello nazionale. Probabilmente il presidente Vendola dovrebbe prendere atto e fare come il suo collega della Basilicata. Il declino della Sinistra – puntualizza Adriana Poli Bortone – è evidente. Come Sarkozy è riuscito a spazzarla via in Francia, così bisognerà fare in Italia, dove i cittadini stanno dando precisi segnali di voler riconquistare libertà di pensiero, di azione e di scelta. Gli attacchi violenti alla religione cattolica, la rinascente guerriglia urbana, le vessatorie imposizioni fiscali, le epurazioni dei vertici della Guardia di Finanza, i sogni di D’Alema su Unipol e le utopie di Vendola in Puglia, danno il quadro complessivo di una sorta di occupazione delle Istituzioni di chiaro stampo gramsciano, che sembrava cosa da letteratura e ormai spazzata dalla storia. Per fortuna – conclude – i cittadini hanno saputo fare la propria parte per bloccare un comunismo subdolo che in maniera strisciante tenta di affermarsi”.

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