Pellegrino interviene sui trasporti

Il problema del collegamento tra aeroporti e località turistiche salentine

I problemi derivano anche dalle incertezze che i comuni di Gallipoli ed Otranto hanno avuto sino ad ora sul tema della portualità turistica

Dichiarazione del presidente Giovanni Pellegrino di questa mattina: “Non ritengo che vi siano ragioni di una polemica tra Provincia e Regione sul problema dei collegamenti tra gli scali aeroportuali e le principali località turistiche salentine. Si è trattato all’evidenza di un difetto di comunicazione, una volta che l’ass. Ostilio mi ha immediatamente documentato, dopo rilievi critici di Confindustria, di aver inviato per posta elettronica al competente assessorato provinciale una ipotesi di bando, invitando questa Provincia a formulare eventuali richieste di integrazioni”. “Il bando non poteva prevedere collegamenti con località turistiche di questa provincia sul presupposto che gli stessi fossero a sufficienza assicurati dall’efficienza del trasporto pubblico locale da anni assicurato da questa Provincia con il progetto “Salento in Bus” poi trasformandosi in “Salento in Treno e Bus”. L’assessore Manieri ha fatto verificare dagli uffici che la comunicazione dell’assessore Ostilio non era pervenuta. Da ciò la mancata risposta, che l’assessore Ostilio ha legittimamente interpretato come acquiescenza. Peraltro sono bastati per risolvere il problema nella giornata dell’altro ieri un mio colloquio con Vittorio Potì, un contatto telefonico con il vertice di Seap, una telefonata che ho ricevuto nel pomeriggio dall’assessore Ostilio. L’incontro programmato con il dott. Di Paola di Seap per la fine di questa settimana mi renderà definitiva la soluzione prospettata dall’assessore Ostilio di un collegamento agli scali aeroportuali di Gallipoli, Otranto e Santa Maria di Leuca”. “Non posso che dichiararmi soddisfatto nell’aver trovato conferma all’attenzione che l’assessore Ostilio presta alla sviluppo di questa Provincia, offrendo una gamma di possibilità, che qualche volta per colpa nostra non riusciamo ad utilizzare; il mio riferimento è alle incertezze che in Gallipoli ed in Otranto sino ad ora si sono registrare sul tema della portualità turistica”.

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