I costi della politica. Seconda puntata

Dopo la lettera di Roberto Musio, vicepresidente dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca bis”, sugli eccessivi costi della politica a discapito dei cittadini comuni, ecco la risposta del Ministero delle Finanze

Trasmetto, qui acclusa la nota del Ministero delle Finanze che riscontra parzialmente, e comunque limitatamente al fenomeno dei gratta e vinci, la nota dell’unione dei Comuni Terra di Leuca Bis a firma dello scrivente del 27 aprile scorso di cui la Vostra testata ha dato ampia diffusione. Per tale ragione si ritiene doveroso nei Vostri confronti e dei Vostri lettori trasmettere la citata nota di riscontro che ho deciso di inviare alle sole testate che hanno in precedenza voluto considerare i temi precedentemente trattati, e cioè: “Il Tacco d’Italia” – “Il Quotidiano di Lecce” – “Specchia.it”. Ho avuto modo di notare, sul Vostro sito, che la “lettera aperta” ha suscitato una certa curiosità e provocato una serie di commenti non solo positivi, com’è giusto che sia nella libertà di pensiero di ogni lettore. Qualora dovreste ritenere opportuno trattare l’argomento, Vi prego di valutare quanto di seguito contenuto sul presente foglio. Colgo l’occasione per ringraziarVi e partecipare la mia profonda stima. Cordiali saluti. Roberto Musio Con nota del 31/05/07, Il Ministero dell’Economia ha riscontrato la nota dello scorso 27 aprile, dell’Unione dei Comuni Terra di Leuca bis – che associa i comuni di Miggiano – Montesano – Ruffano e Specchia, a firma del vicepresidente Roberto Musio, relativamente al fenomeno delle lotterie istantanee. Il Dirigente dei Monopoli di Stato, Dr. Melillo, si è soffermato a fornire una serie di dati che spiegherebbero una elevata percentuale di “pay-out” da parte dei Monopoli nei confronti dei giocatori dei gratta e vinci, sostenendo l’esistenza di un’alta probabilità di vincita (statisticamente un biglietto vincente ogni 2-3 biglietti). Sempre secondo il Dirigente del Ministero delle Finanze, che esclude l’esistenza di fenomeni di compulsione causati da questi tipi di lotteria, sarebbero stati proprio i, tanto contestati da parte dell’Assessore Musio, biglietti da 10 euro a consentire di destinare il 75% della raccolta al montepremi. La “gamma” dei biglietti, secondo la nota del Ministero, sarebbe stata aumentata a seguito di “studi di mercato” e da una “constatazione” che gli stessi consumatori ne auspicavano l’introduzione. Soltanto motivi “tecnici” di spazio impedirebbero ai Monopoli di riportare i dati che, per ragioni di trasparenza, “Terra di leuca bis” aveva reclamato in favore dei consumatori. Roberto Musio non si è dichiarato per a soddisfatto della risposta: “Il Dirigente si è attenuto scrupolosamente alle sue funzioni, fornendo un parere strettamente tecnico che, visto da chi cura le entrate fiscali, non fa assolutamente una grinza. Ecco perché, ragionevolmente, avrei ritenuto più opportuna una risposta “politica” giacché il fenomeno dei gratta e vinci – che per me resta un grave rischio sociale fino a quando anche nel loro costo non assumano la caratteristica di un gioco “popolare” – era stato rappresentato al Ministro come una sorta di “controsenso” di fronte alla grave crisi di una parte della popolazione e di una serie di gravi problemi che andrebbero considerati con urgenza”. Questa la conclusione di Musio: “Lungi dal voler provocare alcuna polemica con il Ministero e con il Dott. Melillo ma non credo che i fenomeni di gioco “ossessivo-compulsivo” vengono notificati ai Monopoli. E, comunque, mai prima che il contesto familiare o sociale in cui la persona “affetta” vive ne paghi le amare conseguenze”.

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