Aggregazioni forti per avvicinare la politica ai cittadini

L’intervento di Dario Stefàno

Dario Stefàno, presidente del gruppo consiliare La Margherita, fa gli auguri al neo-costituito gruppo della Sinistra democratica. “Ma – specifica – l’auspicio è che le formule aggregative siano sempre il risultato di una convinta sensibilità verso la semplificazione del quadro politico”

di Dario Stefàno* Auguri di buon lavoro al neo costituito gruppo consiliare della Sinistra democratica con l’auspicio sincero che includa in sé altre espressioni, così da non rimanere posizione isolata rispetto a quella di altri 22 consiglieri regionali che hanno unanimemente individuato nel Pd una soluzione aggregativa convincente. Come pure rinnovo gli auguri di buon lavoro al Coordinamento permanente dei partiti di sinistra in Consiglio regionale, recentemente annunciato, che conferma, evidentemente, che la semplificazione del quadro politico è una necessità avvertita largamente, non soltanto dunque da Margherita e Ds. L’auspicio è che però le formule aggregative siano sempre il risultato di una convinta sensibilità verso la semplificazione del quadro politico dai partiti e partitini che agli appuntamenti elettorali, poi, non sempre si rivelano così rappresentativi dell’elettorato. Esempio recente, le ultime amministrative leccesi dove i partiti della estrema sinistra non hanno raggiunto la soglia del 3% e nel contempo non si sono sottratti ad un’analisi spietata di ciò che non avrebbe funzionato. Lanciandosi anche, e mi riferisco al collega Manni, in ingegnose ed offensive definizioni del Pd rubate addirittura al diritto societario. Sarebbe auspicabile e corretto che nelle analisi, doverose dopo ogni voto, ci si esercitasse maggiormente con la pratica dell’autoanalisi. Atteggiamento che dovrebbe accomunare tutti coloro che con responsabilità intendono rilanciare l’azione politica e di governo del centro sinistra ad ogni livello. Pertanto l’augurio è che l’annunciato percorso di aggregazione nel Coordinamento permanente dei partiti di sinistra sia frutto realmente dalla condivisione di ciò che noi andiamo dicendo da tempo e che cioè occorre rendere più semplice il quadro politico. Se viceversa l’iniziativa si spiega come critica al Pd, o come iniziativa di contrasto al Pd che il consigliere Potì è sembrato quasi voler demonizzare, o con la volontà di promuovere processi aggregativi come il patto del Loggione al solo fine di frenare le ambizioni del Pd, non credo che il Coordinamento abbia davanti a sé una strada molto lunga. Questo ovviamente non ci farebbe piacere, perché l’unica possibilità di rendere la politica veramente vicina ai cittadini è quella delle aggregazioni forti. Così come spero che l’amico Potì non abbia corretto il tiro alle sue stesse dichiarazioni di critica violenta al Pd solo allo scopo di difendere preventivamente e strumentalmente posizioni “acquisite” che nessuno ha mai preso di mira. Si discuta, dunque, perché dopo due anni di governo regionale è tempo di bilanci e valutazioni, e lo si faccia senza pregiudizi di parte, ma dandoci tutti insieme obiettivi chiari e soprattutto parametri di valutazione che ci consentano di capire passo per passo l’evoluzione dell’attività di governo. Senza aspettare che sia troppo tardi e dover dire che non si è fatto abbastanza per rendere incisiva l’azione del centro sinistra alla guida della Regione. *presidente gruppo consiliare regionale La Margherita

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