Zone franche. Venuti e Coppola in linea con D’Antoni

La nota dei primi cittadini di Casarano e Tricase

Commentando le parole di Sergio D’Antoni, viceministro dell’Economia, con cui questi ha dichiarato la necessità di individuare una Zona franca nel basso Salento, Remigio Venuti ed Antonio Coppola, sindaci di Casarano e Tricase, hanno espresso la loro soddisfazione ed il loro impegno a questo fine

Le recenti dichiarazioni del vice ministro dell’Economia, Sergio D’Antoni, hanno fatto crescere la fiducia degli enti locali per l’istituzione di una Zona Franca Urbana (Zfu) nel sud Salento. I sindaci di Casarano e Tricase, rispettivamente Remigio Venuti e Antonio Coppola, hanno firmato una nota in cui sottolineano l’intervento dell’esponente del governo Prodi, esprimendo soddisfazione. “Che il vice ministro D’Antoni, durante la Giornata dell’Economia svoltasi in Camera di Commercio a Lecce, abbia annunciato la decisione di voler istituire tre e non due zone franche in Puglia, e che abbia trovato logica e quasi naturale l’individuazione di una di esse nel Basso Salento. Non può che essere motivo di soddisfazione – proseguono i sindaci – in linea con la candidatura che nei giorni scorsi abbiamo avanzato alla Regione Puglia. Anche noi sindaci, come lui, siamo estremamente preoccupati dai livelli di disoccupazione e inoccupazione nel nostro territorio, anche se contemporaneamente una rete di segnali positivi ci induce a pensare che il momento più nero della crisi del manifatturiero sia ormai alle nostre spalle, e adesso il punto nevralgico sia lavorare per sostenere il riposizionamento e la nascita di nuove filiere produttive. In quest’ottica – continua la nota – l’istituzione della Zona franca non potrà che rafforzare il percorso già attivato quale ulteriore momento di un disegno strategico che punta per quest’area a uno sviluppo integrato dove manifatturiero leggero, servizi, turismo culturale, tutela e salvaguardia dell’ambiente, considerato risorsa strategica, possano essere veri e propri asset di un rilancio competitivo. A questo punto non possiamo che augurarci che la nostra candidatura possa essere adeguatamente valutata dai vertici regionali, con l’auspicio – concludono – sottolineato anche nella proposta inviata al presidente Vendola, di poter partecipare alla definizione di modalità di erogazione delle risorse”.

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