In piazza Municipio, una statua legata alla città

La proposta dei giovani comunisti italiani

Giuseppe Garibaldi, l’emigrante, il guerriero messapico. L’organizzazione giovanile del partito dei Comunisti italiani di Ugento propone una rosa di nomi possibili ai quali dedicare la statua di piazza Municipio

Di Luciano Bortone* In questi giorni stanno per terminare i lavori della piazza antistante il palazzo cittadino di Ugento. Si vocifera che qualcuno intende istallare, in questa piazza, un monumento a un “illustre” cittadino, che sia di esempio alle future generazioni. Noi della FgCI di Ugento, organizzazione giovanile del Partito dei Comunisti Italiani, stimolati dal dibattito sollevato, riguardo a tale questione, dalla lista civica “Per Cambiare” e da una fantomatica, e non meglio precisata, associazione di “Storici per il Progresso”, esprimiamo il nostro punto di vista. Riteniamo, innanzi tutto, che i monumenti civici debbano simboleggiare la storia, le tradizioni e i valori di Ugento e il suo territorio, dell’Italia e dell’Europa e che simboli e retaggi del passato che non abbiano coinvolto un intero popolo ma parti di esso o, addirittura, singole personalità, non possano e non debbano essere imposti da questa o quella maggioranza politica. La scelta di collocare un monumento su piazza pubblica, quindi, deve essere partecipata e aperta a tutti. Noi giovani Comunisti Italiani di Ugento, viste le ultime proposte di dedicare un monumento a Giovanni Paolo II o ad Adolfo Colosso, non ci tiriamo indietro e lanciamo le nostre proposte a riguardo all’amministrazione comunale, alle forze politiche di maggioranza e di opposizione, alle forze sociali, di categoria, associative e alla cittadinanza tutta. Recentemente, in consiglio comunale, è stata proposta dal nostro consigliere Angelo Minenna, e approvata all’unanimità, la decisione di dedicare un monumento all’Emigrante e al Lavoro Italiano nel mondo. Ciò perché Ugento e il suo territorio sono stati, e in parte lo sono tuttora, interessati da un forte fenomeno di emigrazione. Gli emigranti di Ugento, Gemini e Torre San Giovanni con il loro lavoro e il loro sacrificio all’estero hanno contribuito al rilancio economico e sociale del territorio, grazie alle rimesse mandate alla famiglia rimasta in patria, dando impulso all’edilizia, all’artigianato e all’agricoltura, che per anni sono stati i settori trainanti dell’economia ugentina. Una seconda proposta, può essere la collocazione di un monumento all’eroe nazionale Giuseppe Garibaldi. Protagonista del Risorgimento, padre della patria, generale vittorioso, ha combattuto non solo per l’unità della nostra patria, liberando il Sud dalla tirannide borbonica, ma per la libertà di tutti i popoli oppressi in ogni parte del mondo, stimolato dagli ideali di libertà, uguaglianza, giustizia sociale, pace, fratellanza fra i popoli, difesa dei più deboli. È stato, inoltre, il fondatore delle Società Operaie di Mutuo Soccorso in Italia e di numerose Cooperative agricole per il miglioramento fondiario. A tal proposito, ricordiamo che quest’anno ricorre il bicentenario della nascita dell’eroe dei Due Mondi, con celebrazioni in tutta Italia. L’intitolazione di un monumento al generale Giuseppe Garibaldi ci avvicinerebbe di più, pertanto, al contesto storico-politico nazionale, oltre ad essere un richiamo costante ai valori suddetti. Una terza via, può essere l’intitolazione del monumento al Guerriero messapico, forte richiamo della storia e della tradizione ugentina. Infatti, le nostre radici si sono fertilizzate nel popolo e nell’età messapica, che ci ha visto come una delle più grandi e importanti città dei messapi, baluardo contro l’egemonia di Taranto e la potenza di Roma. A quell’età storica, risalgono ricchezza e conquiste economiche e sociali per la nostra città: statue grandiose, atleti importanti, porto, mura imponenti, commerci con tutta l’area del Mediterraneo. Questi monumenti richiamano episodi grandi della Storia nazionale e di Ugento, che hanno visto la nostra patria e la nostra città emergere dall’anonimato, e guadagnarsi un posto privilegiato sul balcone della storia. Sono esempi dei valori che accomunano Ugento e il suo popolo, valori che facciamo nostri, ma di tutti, memori che la storia di Ugento non è stata scritta solo da un personaggio, importante o sedicente tale, ma da tutto un popolo. *Coordinamento FgCI Ugento

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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