Parco di Belloluogo: al via i lavori

lo rivendica il candidato Paolo Perrone

Inaugurati dal vicesindaco Paolo Perrone i lavori del primo lotto del Parco di Belloluogo

Sarà un parco evocativo, che arricchirà la città di una grande zona verde attrezzata, valorizzando al contempo gli elementi artistici ed archeologici presenti sull’area: il complesso di Belloluogo, infatti, costituisce un’area di forte interesse storico, grazie alla presenza dell’omonima Torre, degli ipogei, dei manufatti rustici che testimoniano la particolare vocazione urbana della zona in epoca remota. Per questo il Comune di Lecce ha puntato sul recupero dell’area, e infatti ieri il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Paolo Perrone ha dato ufficialmente il via ieri ai lavori di realizzazione del primo lotto di quello che diventerà il Parco urbano di Belloluogo, 12 ettari di verde che si estendono a nord di Lecce (tra la rampa di svincolo della statale Lecce-Brindisi, via Risorgimento, via Vecchia Surbo). “Un Parco che la città attende da anni”, ha commentato il vicesindaco Perrone, candidato sindaco del centrodestra, “e che sarà solo il primo tassello di un mosaico di aree verdi che la prossima amministrazione comunale ha intenzione di creare per migliorare la qualità dell’aria della città di Lecce”. Per l’attuazione del progetto, dell’importo complessivo di quasi 6 milioni e mezzo di euro, il Comune ha attinto a ben tre fonti di finanziamento: la Misura 5.1 (quasi tre miliardi che serviranno per il primo lotto di lavori, quelli in partenza, per la realizzazione degli Orti urbani); il Prusst (un altro milione e mezzo di euro); il Pis numero 12 (due milioni di euro destinati al recupero delle presenze storiche ed artistiche dell’area). Alla fine dei lavori, la città potrà usufruire di un ampio polmone verde che conterrà al suo interno aree strutturate a verde, uno spazio-giardino nella zona circostante la Torre di Belloluogo e gli ipogei, un complesso di piccoli appezzamenti di terreno destinati ad orti urbani, fontane e giochi d’acqua, giochi, percorsi ciclabili e pedonali, aree di parcheggio connesse al parco. Dove verrà censita ed opportunamente salvaguardata la vegetazione già esistente, che verrà valorizzata e potenziata grazie alla scelta di nuove essenze da mettere a dimora. Creando così orti botanici che verranno gestiti con criteri biologici, favorendo la biodiversità, fornendo l’habitat ottimale alla fauna che abita il Parco. Non solo: obiettivo del progetto è anche il recupero delle atmosfere tipiche del passato della zona, che verrà dotata di un “jardeno de lo paradiso” come quello che esisteva un tempo accanto alla Torre, e di un belvedere coperto da pergolato sul ciglio del costone roccioso in cui sono scavati gli ipogei. Verranno inoltre recuperati i due fabbricati rurali che si affacciano sull’antica via della Consolare, oggi via Vecchia Surbo, che serviranno alla manutenzione del Parco e ai servizi connessi, tra i quali un punto di ristoro.

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