“Divi e Divine”. Centro benessere a luci rosse

Da 50 a 150 euro per “massaggi” extra

In arresto i due coniugi titolari; alla figlia, i domiciliari. L’ordinanza contesta loro i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Il tutto si svolgeva nel centro benessere, dove oltre ai massaggi si offrivano prestazioni sessuali di ogni tipo

I carabinieri l’hanno denominata “Operazione Templum Veneris”, ovvero prestazioni sessuali con emissione di fattura. Era infatti questa la reale attività che si svolgeva nel centro estetico “Divi e Divine” di Veglie. Dove, oltre ai normali massaggi, si offrivano ai clienti degli extra a lume di candela e al profumo di incensi. Ma le telecamere dei carabinieri hanno filmato tutto: per chi lo chiedeva c’erano tre ragazze alla volta pronte ad esercitare un arco di prestazioni sessuali senza limiti alla fantasia. L’importante era pagare da 50 a 150 euro e richiedere fattura alla reception. Sono finiti nei guai Cesare Fai, 59 anni, e la moglie Antonia Leaci, 53 anni, entrambi arrestati dal Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Campi Salentina, e la figlia Simona, 33 anni, a cui sono stati concessi i domiciliari. Con l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari Eccola Aprile su richiesta del pubblico ministero Patrizia Ciccarese, sono stati sequestrati i 200 metri quadrati del centro benessere. Agli indagati sono contestati i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

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