“Contro lo smantellamento degli Ordini”

Le dichiarazioni di Adriana Poli Bortone in merito al disegno di legge di riforma delle professioni

Nell'incontro che si è tenuto mercoledì al Tiziano di Lecce, organizzato dalla Federazione provinciale di An, si è discusso di Ordini professionali. Adriana Poli Bortone, coordinatrice di An in Puglia: “Il Governo intende smantellare gli Ordini a tutto vantaggio delle cooperative e delle associazioni svilendo la formazione e la preparazione a cui sono tenuti i professionisti”

Si è tenuta lo scorso mercoledì presso l’Hotel Tiziano di Lecce una conferenza-incontro organizzata dalla Federazione provinciale di Alleanza Nazionale con il supporto del Coordinamento regionale del partito sulle prospettive che riguardano gli Ordini professionali alla luce del disegno di legge di riforma delle professioni. Sono intervenuti Ugo Lisi, presidente della Federazione provinciale di Lecce; Maria Grazia Siliquini, ex sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca e responsabile per An per le libere professioni; Adriana Poli Bortone, coordinatrice di An in Puglia e deputata del Gruppo Uen e numerosi rappresentanti degli Ordini professionali. “Alleanza Nazionale è sempre stata molto vicina agli Ordini professionali – ha spiegato Poli Bortone – valutando pienamente la loro importanza nel tessuto socio-economico, considerata l’incidenza pari al 7% sul prodotto interno lordo italiano dell’attività di queste categorie. Il Governo intende smantellare gli Ordini a tutto vantaggio delle cooperative e delle associazioni e di una logica quasi di commercializzazione, svilendo la formazione e la preparazione a cui sono tenuti i professionisti. Il disegno di legge del Governo risulta assolutamente in conflitto con i contenuti della cosiddetta strategia di Lisbona che invece tende ad esaltare proprio la professionalità di avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, architetti. Nei fatti, si rende concreta una ingiustificata parificazione tra professionista intellettuale ed impresa. In tutte le sedi competenti – ha concluso – faremo sentire la nostra voce per impedire questa illogica riforma”.

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